Tanto desiderata, tanto rara e addirittura tanto odiata. E' proprio una vitamina impossibile la B12 o cobalamina, croce e delizia dei vegetariani, improbabile miraggio per i vegan, talvolta carente anche negli onnivori. E spesso, non potendola avere, che cosa non si fa per rimuoverla, per negarla. Eccola, finalmente, la vitamina dei nostri sogni in una nostra nuova tabella speciale per i vegetariani (in mg o microgrammi per 100g) desunta dalle più importanti Banche Dati nutrizionali..

C’è il propagandista vegan fanatico che la
contesta su internet, tra un errore di sintassi, uno di grammatica e un altro di biologia, mettendo in testa agli influenzabili giovanissimi e alle persone più ignoranti di lui (che in Italia non mancano certo, e che – santa ingenuità – lo chiamano "dottore" o "professore", mentre è solo un rappresentante di commercio), che la vitamina B12 non è importante, è un bluff, un’invenzione consumistica delle "rapaci multinazionali del farmaco". Anzi, poco meno che un veleno, visto che ha addirittura il… cianuro (se no, argomenta con senso critico da casalinga, non si chiamerebbe “cianocobalamina”!), come va cianciando una propagandista fruttariana fanatica che sostiene che la B12 si trova dappertutto, perfino nella frutta. Anzi, assicura, si forma perfino in bocca. E c'è anche il medico missionario vegan che, abituato in quanto medico alle pillole, consiglia la… dieta farmacologica, cioè supplementi di compresse di B12 a tutto spiano. Già, è vero, in fondo a che serve il cibo? "Tanto - spiega – anche l'industria la B12 la ricava dai batteri, come il vitello e la gallina". E, certo, anche l'oca e l'asino, se è per questo.
"Ne serve pochissima, e la dieta, la normale dieta [il regime alimentare, NdR], basta e avanza", dicono sugli opuscoli e su internet gli aggressivi missionari veg. Vero, ma "pochissima" non significa zero. E infatti senza nessun cibo animale una dieta non ha "pochissima" B12, ma zero B12. Eppure…
Eppure, per la B12 l’alimentazione non è proprio tutto. Talvolta senza saperlo, due fattori extra-nutrizionali possono aiutare una persona ad utilizzare o assumere B12 in modo improprio. Un soggetto vegetariano o vegan in ottima salute (che per anni non abbia malattie, tantomeno si curi con antibiotici), potrebbe trovare scorte sufficienti – solo per qualche anno – di vit. B12 nel fegato (v. in fine articolo), provenienti dalla sua dieta precedente, quando ancora consumava uova, latticini, pesce o carneo (o ne consumava quantità maggiori), o dal cibo non ben pulito e inquinato da fermentazioni batteriche (quindi immangiabile secondo le comuni regole di igiene), oppure – ma è una percentuale ritenuta minima – dalle fermentazioni batteriche intestinali.
Magari noi fossimo oranghi che ogni tanto mangiano le proprie feci, ricchissime di B12, risolvendo così il problema! Qui parliamo di alimentazione, di cibi normali. Se i vegetariani praticano ogni giorno una dieta corretta e completa dal punto di vista nutrizionale, cioè se sono davvero vegetariani e non anoressici, avranno a sufficienza B12? Sì e no: le tesi sono diverse. C’è chi, calcolatore alla mano, mostra che per avere la B12 sufficiente secondo le precauzioni dei nutrizionisti bisogna mangiare troppi latticini e uova ogni giorno.
Ad ogni modo, anche non consumando tutti i giorni questi cibi veg dotati di B12, i vegetariani di questo tipo avranno comunque un regolare introito di B12 che, per quanto possa essere un po’ carente, generalmente non dà sintomi e preoccupazioni. Se invece si chiamano per copertura psicologica "vegetariani" ma in realtà sono anoressici o vegan (oggi questo trucco nominalistico è sempre più usato, basta guardare i siti Internet), una volta esaurite - dopo qualche mese o anno - le riserve accumulate nel fegato, rischiano la carenza. E i rari vegetariani carenti, e quasi tutti i vegan, dovranno cambiare dieta, allargare la gamma degli alimenti vegetariani includendo ogni giorno piccole quantità di latticini e uova (unica differenza tra vegetariani e vegan), anziché ricorrere agli integratori, che oltretutto sono la smentita più cocente al vegetarismo e al naturismo, una vera e propria "dieta farmaceutica".
Perfino T. Colin Campbell, nel suo libro The China Study, che propone come noi un regime alimentare “naturale”, perché fondato (finalmente) su cibi non o poco trasformati, come cereali integrali, legumi, verdura, frutta e semi oleosi (gli alimenti principali sono i primi quattro), poi sbaglia sui cibi secondari, escludendo totalmente latticini e uova, e privando così i suoi lettori di qualsiasi fonte di B12. Se ne accorge solo alla fine, e se la cava suggerendo gli integratori: le compresse di vitamina B12. Lui che per tutto il libro ha parlato contro gli integratori! Ma allora lo ammetta che è una dieta teoricamente carente, cioè sbagliata, perché troppo rigida rispetto alle diete naturali che l’Uomo ha provato spontaneamente nella Storia. Nessun popolo della Terra ha mai seguito una dieta strettamente vegan. Tipica contraddizione di chi vuole piegare la Storia e la Scienza all’Ideologia. .
Una dieta che ha bisogno di integratori è semplicemente innaturale per l'Uomo, cioè sbagliata, in quanto dichiarata insufficiente dagli stessi proponenti. Ed è una pietosa ipocrisia giustificarsi dicendo che l'industria produce le compresse di vitamina B12 a partire dalle fermentazioni di batteri, come avviene nell'intestino. Non è l'origine della compressa che conta, ma il fatto di ricorrere, in quella gara di verità e onestà che è la vita (e il pasto, in particolare per un vegetariano), al trucco, al "doping" dell'integratore fuori dalla tavola. E' questo che scandalizza, che pare poco onesto. Che diremmo se un carnivoro prendesse ogni giorno una pillolina per ridurre i rischi della dieta a base di carne? Saremmo scandalizzati e grideremmo all'inganno!
E invece, dappertutto leggiamo su internet articoli dal tono esagerato e fanatico contro latte e uova in quanto tali. Che non hanno alcun fondamento. Anche perché un uovo è una porzione molto piccola di cibo, ed è anche poco grasso. Una cosa è consumare piccole quantità giornaliere, altra cosa eccedere. I rischi epidemiologici dovuti agli eccessi, da noi già messi in rilievo, sono abusivamente estesi anche al consumo minimo, da questi missionari e propagandisti da Internet.
In realtà, i latticini (latte, yogurt, ricotta e formaggi) e le uova sono le uniche preziose, quotidiane, risorse di vitamina B12 per il vegetariano. Senza questi alimenti, il vegetariano diventa vegetaliano (vegan). Ma le uova, attenzione, non si possono calcolare in porzioni di 100g come i latticini: un uovo medio oggi è di circa 60 g, ma uno piccolo è di circa 50 g. Eppure nelle tabelle nutrizionali anche la vit.B12 nelle uova è calcolata per 100 g. E allora studiando bene la tabella facciamo qualche calcolo e un esempio sulle porzioni reali:
Un uovo di gallina medio in commercio (60 g) conterrà circa 0,8 mg di vit.B12. Se per ipotesi il vegetariano vi aggiunge un vasetto di yogurt intero di 125 g (mg 0,46 di B12) e 50 g di fontina (mg 0,84 di B12), ottiene un totale giornaliero di ben 2,10 mg di B12 e completa il fabbisogno.
D’altra parte, la nostra tradizione è pastorale e agricola. I nostri antenati Etruschi e Romani, contadini e pastori, quando il vino ancora non esisteva bevevano latte aromatizzato col crescione (cfr La Tavola degli Antichi) e agli Dei offrivano il latte. Il piatto tipico della Roma arcaica e dei Re, quella delle capanne sul Palatino, era la puls fitilla, polentina soda di miglio cotto nel latte. Il matrimonio rituale o confarreatio era celebrato col dono del libum farreum, una torta dolce di farina, miele e ricotta. E sia Catone (che ci ha tramandato la ricetta della placenta, timballo di lasagne e ricotta), sia i vari storici, testimoniano che i Romani erano sani, non soffrivano di malattie gravi. Erano numerosi gli ottantenni. Ma noi sappiamo che, come oggi in Asia e Africa, c'era una severa selezione naturale: morivano parecchi neonati e bambini, a causa delle infezioni dovute alla scarsa igiene. Naturale, perciò, che i sopravvissuti alle infezioni fossero fortissimi.
E latte e latticini erano consumati anche dal vegetariano Gandhi, e permessi dall’antica tradizione Veda, come oggi sono consumati dai vegetariani dell’India. Che non consumano per motivi religiosi le uova.
Le uova – ovviamente non gallate – invece, erano cibo così popolare tra i nostri Antenati che perfino nei pranzi di gala si mangiavano per antipasto (ab ovo usque ad mala, dall'uovo alle mele, era il diagramma di un pranzo tipico).
Eppure latticini e uova oggi sono avversati da macrobiotici e vegan, proprio le due categorie che dall'aggiunta di quei cibi avrebbero tutto da guadagnare, soprattutto in vitamina B12.
Ma allora, lo si dica chiaramente: dovremmo essere tutti vegan? A dar retta a internet, siamo già al pensiero unico, quello stesso che si rimproverava ai cosiddetti "carnivori". I propagandisti veganiani sembrano della stessa pasta fanatica, autoritaria e intollerante. Insomma, i vegetariani sono attaccati sia dai carnivori, sia dai vegetaliani (vegan). E invece sono gli unici, nutrizionalmente, ad aver ragione. E' la scienza, oltre la Storia e l'aneddotica, a dirlo. Purché, s'intende, anche loro non compiano errori gravi: non sono pochi i lacto-ovo-vegetariani che poi all'atto pratico si nutrono male.
I vegan vivono bene - se non fanno altri tipi di errore - fino a quando conservano nel fegato le riserve accumulate quando non erano vegan, ma erano ancora lacto-ovo-vegetariani o onnivori. Quando esauriscono queste riserve, entrano in carenza di B12. Ecco perché moltissimi ricorrono alle pillole farmaceutiche, con questo smentendosi. E poi non è corretto. Ripetiamo: nella competizione sportiva che dovrebbe essere la vita, è come ricorrere al doping. Possibile che nessuno noti queste contraddizioni?
E non vi dico i rimedi proposti. C’è il cliente medio delle botteghe del cibo naturale, che scambia i dépliant pubblicitari delle ditte produttrici per studi scientifici, e si butta sulle alghe. Va dal naturopata, anch’egli un "dépliant-dipendente", che gli conferma il potere miracoloso delle alghe secondo i tanti siti internet o qualche libro. E tutti a comperare costose, inutili, indigeribili e inassimilabili alghe. Ma poi si scopre che la cobalamina delle alghe è solo un analogo chimico ma non biologico, cioè trae in inganno i recettori dell’organismo, mentre è inefficace come vitamina, ed anzi è pericoloso perché alle analisi può occultare la carenza della vitamina vera. Forse l'alga nori in rari casi potrebbe averla, per la particolare simbiosi con batteri che convivono su di essa. Ma come sarà stata essiccata, forse in pieno sole? Come sarà stata conservata? Insomma, con quello che costa, meglio non farci affidamento.
E ancora, c’è il farmacista che scopre tracce di B12 nel lievito fresco o secco. E’ vero, in alcuni casi ce ne potrebbe essere una quantità infinitesimale: 0,01-0,02 mg in ben 100g di lievito, un'enormità impossibile da assumere per un supplemento che si prende a grammi, cioè poche compresse. Per questo abbiamo lasciato lo zero nella tabella.
E poi c’è il vecchio naturista fedele alla linea cerealicola di Hauser e Bircher Benner che la individua nel germe di grano, o nei chicchi di grano germogliato. E certo, ce ne saranno delle tracce in caso di sporcizia, cioè fermentazioni batteriche, se il primo non è stato ben conservato in frigorifero o se i secondi non sono stati ben sciacquati e risciacquati. Perché la cobalamina, la B12, è sintetizzata solo in seguito alle fermentazioni dei batteri. Sbagliavano, quindi, i vecchi medici naturisti del 900 ad avercela così tanto con le fermentazioni intestinali. Al contrario, le fermentazioni sono la vita, dando origine ad acidi grassi a catena corta impediscono la sintesi del colesterolo, riducono i trigliceridi, proteggono dalle malattie cardiovascolari e dal cancro, e producono perfino vitamine del gruppo B, tra cui la vit. B12 endogena, che purtroppo va sprecata andando ad arricchire inutilmente le nostre feci. Non è assimilabile, perché si produce troppo in basso, nel colon, mentre potrebbe essere assorbita solo più in alto, nell'ileo.
E all'esterno del corpo umano dove si trova la B12? Solo negli animali, perché nel loro intestino e-o nel rumine è prodotta per fermentazione dai batteri. Dunque è presente anche nei prodotti che si ottengono dagli animali senza ucciderli: latte, latticini e uova.
Perciò si potrebbe dire con un calembour, e non solo per quanto riguarda la vitamina B12, che i vegetariani sono fortunati: sono a posto con la scienza e la coscienza, a differenza degli onnivori che mangiano pesce o poche carni bianche* (scienza, ma non coscienza), o di quelli che consumano carni rosse* in eccesso (né scienza, né coscienza), e dei vegan (coscienza, ma non scienza).
E i vegetali? Niente B12. Può esserci, però, casualmente sulla loro superficie, come p.es. sui peperoni o pomodori non lavati, o contaminati per essere stati maneggiati da mani sporche, solo se l’igiene non è perfetta e qualche batterio si è messo a fermentare nutrienti, producendo appunto anche piccole quantità di vit. B12. Si pensi ad un mercato, dove spesso chi maneggia i soldi o lava con lo straccio per terra sceglie e incarta anche la verdura che mangeremo cruda. In teoria ci fa un regalo, aggiunge B12 insieme a batteri e vibrioni pericolosi, ma chi se la sente di mangiare l'insalata così com'è, forse anche sporca di terriccio contaminato, senza lavarla e anzi stropicciarla almeno tre volte? Lo stesso motivo per cui – dico nei miei Corsi sollevando un’ondata di ribrezzo tra le signore – passando col dito sulle maioliche negli angoli più nascosti e mai lavati delle latrine della stazione ferroviaria di Calcutta (India) faremmo incetta sicuramente di preziosa vitamina B12. Già, come sono “fortunati” in India. Con rischio altissimo, specialmente per i più piccoli, di tifo, salmonellosi, epatite, colera o shigella. Ma un vegetariano adulto o anziano potrebbe rischiare meno dalla sporcizia carica di B12 di frutta e verdura.
Fuori di ironia, quel che è certo, è che le norme igieniche hanno distrutto la B12 presente "sopra" i vegetali contaminati. Ecco perché sui fagioli di soia fermentati dal fungo Rhizopus oligosporus. ("tempeh") prodotti nei sottoscala dello sporchissimo Oriente, è stata confermata la vit.B12 declamata nell'etichetta ("B12 for vegetarian!"), prima che lo scandalo fosse rivelato da Prevention Magazine e poi rilanciato sui miei Manuale di Terapie con gli Alimenti e L’Alimentazione Naturale). Invece, quando il tempeh viene prodotto a Milano o Los Angeles rispettando le norme igieniche occidentali, di vitamina B12 non c’è traccia.
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Ma allora i bambini dei contadini che giocavano con la terra e mettevano tutto in bocca, anche i propri escrementi (ricchissimi di B12), imitando senza saperlo gli oranghi che infatti non soffrono di carenze di B12? Se non morivano di infezioni nei primi anni di vita - è il problema degli Antichi e di tutti i popoli arretrati di oggi - poi... potevano anche vivere a lungo. Un atroce, perfino divertente paradosso. Ecco perché gli Antichi adulti, severamente selezionati dalle morti per infezioni infantili, poi erano forti, resistenti alle malattie, e potevano fare a meno per lunghi periodi di qualsiasi cibo animale: erano sporchi. La vita è sporcizia, ma anche altissimo rischio. Peccato, infatti, che morissero in massa da neonati o da piccoli, appunto, per infezioni. Gli Antichi non conoscevano i batteri e avevano un’idea vaga o sbagliata dell’igiene e delle malattie (spesso attribuite all'aria). Natura madre e matrigna.
Insomma, questa benedetta vitamina B12 gli alternativi ignorantelli e fanatici la vedono o la sognano dappertutto, a torto, tranne dove c'è davvero: negli escrementi e nella sporcizia. Segno che non sta da nessuna parte, se la dieta comprende solo vegetali. Che cosa possiamo farci se l'animale Uomo è fatto così? Non abbiamo un nostro vero cibo elettivo, eppure dobbiamo sopravvivere, arrangiarci. Dopotutto, ne serve poca, pochissima. Ma non vuol dire che deve essere zero, quella poca ci deve essere, è fondamentale. E i vegetariani, essendo non-violenti, la trovano solo nei frutti degli animali vivi.
La morale della favola? La non-violenza biologica è una buona cosa, di cui andare fieri, ma deve essere necessariamente moderata e relativa, non assoluta. Perché è inevitabile per la biologia che la vita di una specie significhi la morte di un'altra. Se ci mettessimo in testa di non uccidere nessun essere vivente non dovremmo neanche camminare (uccidiamo migliaia di insetti e vermi) mangiare e respirare. Infatti, per non parlare di mosche, zanzare, vespe, scarafaggi, topi, serpenti, pipistrelli, tutti innocui e talvolta utili animali scacciati, schiacciati, avvelenati dalla paranoia dell'uomo moderno, magari anche vegan, il nostro sistema immunitario senza che noi possiamo farci nulla uccide miliardi di batteri, virus e funghi, ognuno dei quali è una vita vera, completa, matura, come quella d'una mucca o d'un pesce. Ma dobbiamo pur vivere. Altrimenti, faremmo comunque violenza ad una specie: la nostra.
IL FABBISOGNO DI B12. Il fabbisogno giornaliero di vitamina B12 è bassissimo: appena 2 mg (microgrammi, cioè 2 milionesimi di grammo al giorno, per gli adulti, compresi gli adolescenti e bambini sopra i 10 anni. Le donne in gravidanza hanno un fabbisogno quotidiano di 2,2 mg, se allattano di 2,6 mg. I lattanti da 5 mesi ad 1 anno 0,5 mg, i bambini di 1-3 anni 0,7 mg, quelli di 4-6 anni 1 mg, e infine quelli di 7-10 anni hanno un fabbisogno di 1,4 mg.
Ma, non succede proprio nulla se un giorno o qualche giorno questi valori non sono raggiunti: si tratta di medie di tendenza e di precauzione..
E' utile anche specificare che, dato che i neonati prendono il latte della madre, la
madre costantemente carente che allatta (vegan o anoressica o denutrita)
trasmette al piccolo la sua carenza di vit.B12. Che nel piccolo può essere grave e dare
danni permanenti allo sviluppo e al sistema nervoso. Ed è anche molto importante per la donna in gravidanza, per la madre che allatta, per gli adulti in genere, e anche per i bambini grandicelli, consumare ogni giorno
verdure a foglia verde, legumi, semi oleosi ed altri cibi ricchi di
folati e di ferro, per prevenire anemie o malformazioni alla nascita.
Sono valori molto bassi, comunque, quelli del fabbisogno di B12, eppure spaventano i vegetariani, che devono fare i salti mortali per raggiungerli senza abbuffarsi di formaggi, ahimé troppo ricchi di grassi. Al limite sarebbe tollerabile, in caso di ottima salute, raggiungere il fabbisogno anche non tutti i giorni, visto che la B12 si accumula nel fegato. E perciò, se negli anni precedenti abbiamo mangiato correttamente, ce ne può essere una riserva pari almeno a 1000 volte di più (anche dai 2 milligrammi in su, secondo alcuni autori). Ma la riserva se la dieta è carente tende a scemare, e visto che la B12 è ridotta dalla cottura e la riserva nel fegato è pesantemente intaccata da alcol, antibiotici, malattie, farmaci e perfino dai supplementi di vit.C, è evidente che i 2 mg di fabbisogno richiesti dalle Società di Nutrizione rispondono non solo ad un criterio analogico desunto da modelli scientifici animali, il che potrebbe apparire teorico e discutibile, ma anche ad un criterio prudenziale di nutrizione di massa e di prevenzione in una società sempre più medicalizzata e innaturale.
E' altamente probabile, perciò, visti anche i precedenti dell'Uomo dell’Antichità e delle ultime popolazioni primitive ancora viventi, che un vegetariano naturista in buona salute, che consumi molti cibi vegetali crudi e non ricorra ad antibiotici e farmaci, abbia in realtà un fabbisogno di B12 minore dei canonici 2 mg. Ma la massa dei vegetariani non è così naturista, vive male ed è sottoposta anch'essa alla sanitarizzazione forzata, anche con l'aggiunta di integratori. E poi non abbiamo su questa presunta "diversità" dati scientifici seri da opporre ai dati ufficiali, che in attesa di alternative credibili restano validi anche per noi. Perciò riportiamo qui i fabbisogni ufficiali della B12, anche per i vegetariani, così come li pubblicammo sul manuale di Alimentazione Naturale e sul manuale vegetariano Il Piatto Verde fin dagli anni 80, che tutti, anche i più critici, dicono di avere letto e apprezzato.
MA SERVE UNO STOMACO SANO. La dieta dotata di alimenti contenenti B12 è basilare per il vegetariano. Ma servirà anche uno stomaco perfetto. Una volta nel nostro stomaco, infatti, gli alimenti sono attaccati dalla secrezione acida. L'acidità dello stomaco è molto importante: se è scarsa o nulla, per scompensi o malattie, la vitamina B12, per quanto abbondante nel piatto, non si assorbe, e si verifica anemia.
Ma torniamo al processo di assorbimento. In seguito all’azione acida viene rilasciata la vitamina B12, che si lega al fattore intrinseco (FI), una indispensabile glicoproteina prodotta dalle cellule delle pareti gastriche che ha funzioni di trasporto. E così legata viaggia fino all’ultimo tratto dell’intestino, l’ileo, dove viene assorbita dal circolo sanguigno che la indirizza ai vari organi. Malattie autoimmuni o operazioni chirurgiche allo stomaco che impediscono o riducono la secrezione del FI possono provocare anemia megaloblastica.
La vitamina B12 non utilizzata è immagazzinata nel fegato, dove verrà attinta per i bisogni quotidiani del corpo. Di fronte al fabbisogno medio cautelativo di 2 microgrammi al giorno (cioè circa 730 mg all’anno), nel fegato sono conservati in media alcuni milligrammi. E’ stato calcolato che le scorte naturali di B12 durano in media per 1-4 anni, e sono limitate da malattie o cure antibiotiche. Anche se testi universitari, tra cui il Krause & Mahan, riportano casi limite in cui la vit. B12 del fegato sarebbe durata fino a 10 anni! (Una persona, evidentemente, che in 10 anni non aveva mai fatto una malattia, mai una cura antibiotica). Ad ogni modo, questo immagazzinamento nel fegato può spiegare la buona salute, temporanea ahimé, anche di alcuni vegan che non fanno la "dieta farmaceutica", cioè non prendono integratori di B12.
(*) La labile distinzione tra carni rosse e bianche non è nostra, anzi è stata da noi criticata, ma è diffusa ormai anche in ambiente scientifico.
Etichette: anemia, B12, ciarlatani, estremismo, fanatismo, formaggi, latte, latticini, tabelle, uovo, vitamine, yogurt
45 Commenti:
Ho letto avidamente e ho imparato un sacco di cose...:-)
Bell'articolo.
Grazie della monografia completa, piena di verve, spirito battagliero e curiosità storiche e biologiche.
Ottimo e abbondante.
Geniale! Le uova di anatra so chi le vende...
Tatiana, promettimi però di consumare nello stesso pasto abbondanti legumi e cereali integrali (che metabolizzano il colesterolo, che nelle uova di oca e di anatra è più abbondante).
Mi hai aperto gli occhi. Davvero grazie.
Trovo solo un po' assurdo paragonare i batteri ad animali dotati di sistema nervoso centrale... Non è proprio la stessa cosa camminare per strada o la vita di una mucca da latte, che alla fine arriva comunque -e stremata- al macello.
Il suo discorso non fa una piega ed è valido, da un punto di vista scientifico, per chi può ottenere uova di animali ruspanti e ben tenuti. Ma non vedo perchè attaccare a spada tratta tutti i vegan: sanno benissimo di dover assumere un integratore, lo fanno per scelta e non è una contraddizione. Nessuno, da anni ormai, dice più che la B12 si trovi nel lievito di birra o nel tempeh. E vegan non vuol dire per forza anoressici o ortoressici fanatici (come sembra dal suo tono in alcuni passaggi). Detto questo, la tabella è molto utile, le informazioni precise ed importanti. Un valido articolo.
Cordialmente Isa
Isa, ma lei li ha mai visti i siti internet dei vegan? Attaccano duramente noi vegetariani, con la stessa durezza con cui i comunisti attaccavano i socialdemocratici. E' insopportabile che facciano i "puri" e i primi della classe, quando invece sono gli ultimi: tanto è vero che devono prendere gli integratori. E dunque la dieta vegan è sbagliata.
Ma allora con che faccia attaccano a spada tratta?
Guardi, guardi pure su internet: centinaia di siti fanatici. Dove convincono le ignare sedicenni a vivere di tofu e seitan. E non si fa altro che seminare odio, e parlare male degli altri che non la pensano come loro, oltre che screditare latte e formaggi.
Come non-violenti, non c'è male...
Perciò sono stato costretto ad aprire questo sito. E vorrei davvero avere più tempo pwer scrivere di più.
In quanto ai batteri, anche in questo caso io reagisco soltanto. La vulgata propagandistica del fanatismo è che la Vita è la Vita, e va salvaguardata a tutti i costi. Amche a costo di far male all'uomo individuo.
Insomma una assurda e innaturale non-violenza assoluta e totale. Anch'io sono non-violento, ma la non-violenza totale è incompatibile con la vita umana.
Mi sembra lecito e logico, quindi, chiedere loro perché odiano topi, zanzare e serpenti, perché usano i prodotti anti-tarme, perché scacciano o uccidono le mosche, perché infine non stanno più attenti quando camminano in strada. I monaci Giainisti per non uccidere migliaia di formiche, insetti e bruchi si fanno precedere da servitori muniti di grandi scope...
Allora, le formiche si possono uccidere, mentre le mucche - solo le mucche - non si possono neanche allevare perché diano latte? Non le sembra assurdo e ingiusto mettere sullo stesso piano l'allevamento di una specie privilegiata (bovini, ovini, gallinacei) con la norte di altre specie reiette (formiche, ragni, coleotteri, vermi e bruchi vari)? Un bambino o un marziano lo capirebbero.
C'è troppo odio, fanatismo e disprezzo per la scienza tra i vegan. Non li ho mai sentiti simili a me.
bè che posso dire....io sono contro lo sfruttamento animale ed infatti ho cercato molti siti che potessero consigliarmi una buona dieta vegetariana..però dove andavo andavo trovavo solo vegani che dicevano questo quest'altro.io sono consapevole che l'uomo è nato cacciatore...è il ciclo della vita...e tutte ste stupidaggini.però dopo aver letto questo mi rendo conto che dei sacrifici debbano essere fatti anche se non necessariamente..è sbagliato il modo delle persone..però se in uno stile di vita legata strettamente ai vegetali ci si potrebbe spaccare lo stomaco in 4 o addirittura 3 anni penso che un pò di uovo a settimana non faccia male.e se stessero loro nella nostra situazione sarebbe uguale identico..un ultima cosa,latte animale e latte di soia(e vari tipi)possono proporre le stesse nutrizionalità?
Punk.ackes90, puoi esserne certo: gli animali non si porrebbero problemi con noi, i carnivori voglio dire. Noi abbiamo qualcosa dei carnivori ma abbiamo acquisito sensibilità e intelligenza che ci fanno ritenere inutile o dannoso uccidere animali per mangiare. E' frutto della nostra civiltà e una volta tanto possiamo andarne fieri.
Anch'io sono contro gli allevamenti intensivi, che sono una violenza, ma non contro quelli più aperti e naturali: a poco a poco li otterremo. D'altra parte la vita sulla Terra è una mediazione tra le più diverse esigenze. E uova e latte, che si ottengono senza uccidere, sono indispensabili, specie ai tanti che non mangiano (e sbagliano) legumi.
Il latte di soia è del tutto inferiore (gusto, valore biologico delle proteine, calcio assimilabile, vit.D ecc) a quello vero. E spesso è addizionato di integratori ed è costoso. E' uno scandalo, perché la soia è il legume più economico. Allora, tanto vale...
D'altra parte non siamo più agli anni 50 e 60: oggi i latticini vanno consumati in piccole porzioni. Paradossalmente, invece, per le uova c'è un solo limite: il buon senso. Se non vieni da una famiglia con colesterolo alto e non hai altre fonti di buone proteine, puoi arrivare fino ad 1 uovo al giorno e più senza problemi. E' la scienza a provarlo. Io mi adeguo.
Sera ha tutti.
Sono vegano da quando avevo 17 anni(ora ne ho 52)...
Mio parere è che questo post sia un pò troppo di parte.
Inutile aggiungere le mie considerazioni,ma d'altrocanto molte notizie sono errate o arretrate a pensier comune.
Innanzitutto la b12 poco poco c'entra con l'uovo ma più che altro con il fegato e la carne.
Infatti se il fabbisogno giornaliero di b12 è di 2mcg,e un normale uovo ne contiene 0,5;un ovo-vegetariano dovrebbe in teoria mangiare 4 uova al giorno.
Anch'io ero dubbioso sull'argomento fino a quando scopriì vari elementi contenenti b12,anche nel mondo vegetatale(tra cui i semi di girasole con ben 4 mcg di b12)..
Non so il vegetaliano in generale,ma per quanto mi riguarda so benissimo che dal lievito di birra o dalla kombu non ottieni della b12 sufficiente,ma un pò dell'uno,un pò dell'altro sono più che soddisfacenti.Lo provano le mie analisi e il mio stato di salute.
Il tuo articolo sembra provenire più da una tua idea personale che da una vera documentazione sull'argomento..
Consiglio di argomentare meglio le tue tesi,prima di screditare e pregiudicare un pensiero e uno stile di vita.
Cordiali saluti
Andrea
ps:una cosa è il tuo pensiero di naturalezza e sanità,altro pensiero è l'amore per gli animali e l'antispecismo.
Perciò non condannare una cosa solo perchè non è il tuo punto di vista.
Non asservirò mai e poi mai una mucca o una gallina ai miei bisogni,peraltro sostituibili.
Non mi ricordo l'ultima volta che uccisi volontariamente un insetto(che peraltro adoro)forse a 15 anni ma forse anche meno.
Ah.Un ultima cosa:se fossi in te farei una bella lettura sulla storia del vino,prima di scrivere tali nefandezze.
Andrea
Stando alla tabella con mezzo litro di latte me la cavo con il fabbisogno di B12? :)
(sono un altro anonimo, non l'anonimo vegan) :)
Fabbisogno raggiunto con mezzo litro di latte? Direi di sì,molltiplicando 0,4 mcg per 5. Se il tuo stomaco è sano, il fattore intrinseco funziona e non stai prendendo antibiotici e farmaci anti-B, in teoria non dovrebbero esserci problemi. Anzi, in teoria, ce ne sarebbero a iosa. Per esempio i folati, che aiutano la vit.B12, presenti per lo più nella verdura a foglia, soprattutto cruda. Ma in genere noi veg di folati dovremmo abbondare. Cerca sul motore di ricerca in alto a sinistr "folati" e guardati la tabella.
B12 nei vegetali? Leggo solo ora il commento dell'anonimo vegan così sicuro di sé da essere certo che anche nei semi di girasole c'è la B12. Noi, non è assolutamente vero, attenti a noin creare false, pericolosissime illusioni tra gli adolescenti e le persone ignoranti. Solite balle da internet e opuscoli alternativi. Ripeto ancora una volta: la B12 nei (anzi "sui") vegetali esiste solo se il vegetale è sporco di batteri, perché toccato dalle mani di una persona sporca. La B12 è prodotta solo dai batteri. Infatti ce n'è molta nelle feci, nelle latrine non pulite, sulle insalate concimate da poco con stabbio di animali e poi non ben lavate... Ma lì c'è qualche rischio di intossicazione da batteri fecali (coliformi)...
Inoltre, la B12 è distrutta anche da alcol e malattie.
Accidenti, finalmente una persona equilibrata! Se Lei è il Valerio del libro A Tavola Con Gli Antichi, Le faccio i miei complimenti, è una delizia, ce l'ho da anni. Sono vegetariana e sto girando da tempo in vari siti. Mi sono anch'io scocciata della scpocchia e superficialità con cui tanti siti vegan sembrano proporre la loro dieta come panacea per tutti i mali...nessuno, dico NESSUNO, che raccomandi: prima di cominciare andate da un medico, fatevi ordinare una dieta equilibrata e controllatevi ogni 5-6 mesi per qualche anno...Non discuto i motivi etici, ognuno fa le sue scelte, ma è sbagliato imbrogliare la gente facendogli credere che la dieta vegan sia PER FORZA più bilanciata di una onnivora. Chi mangiava male può mangiare male anche con quella... Pochi si rendono conto che quasi tutto il cibo
-spazzatura potrebbe rientrare nelle categarie etiche vegane: tutte le bevande gassate e zuccherate, i succhi di frutta pieni di zucchero, tutti gli snack salati( popcorn, chips, tortillas...)patatine fritte e tutti i fritti a base non animale, dolci, gelati,alcoolici e superalcoolici, cioccolato,caramelle,zucchero, nutelle vegetariane... Queste mi fanno morire: vedo mamme che le comprano pagandole un mucchio di soldi nei negozi "verdi!" rimpinzando i figli di olio di palma, ma, per carità, niente latte in polvere!!! Credo che alle mie arterie non faccia differenza se le tappezzo di oliacci(pagati stracari) o di burro... Essere vegetariani significa informarsi, non buttarsi in diete "fai da te" credendo di saper tutto. Sono medico, ho visto sì gente con disturbi legati a cattiva alimentazione onnivora, ma anche tanti con seri disturbi dovuti a carenze da dieta vegan.. almeno metà non consulta un medico, prima ed è assolutamente ignorante sui propri fabbisogni. Ho trovato sul Web diete con caterve di dolci, e chi se ne impippa degli indici glicemici, con almeno 2100 calorie, davvero troppe per una donna che non sia un'atleta, e si sa che le donne rappresentano più del 50% dei vegani. Su 2100 cal solo 60 gr di proteine e certo non delle migliori e più complete... mah! ed era fatto da un medico...credo invece che dovremmo tutti batterci per allevamenti più rispettosi degli animali, ci siano più controlli su mangimi e condizioni di vita etc. Questo è necessario. Tra l'altro vorrei dire che comprare miele da un piccolo produttore da'in genere sicurezza sul trattamento alle api. Io ho avuto arnie per anni, conosco molti apicoltori e non è nel loro interesse uccidere le api...io toglievo solo una piccola parte del miele e in cambio davo loro acqua e zucchero se mi sembrava che ci fosse necessità. Stavano tanto bene che sciamavano quasi ogni settimana... certo le grandi marche comprano TUTTE miele dal Sudamerica o dai Paesi dell'Est, controllo zero. Bene. La ringrazio e le auguro un buon lavoro, alla faccia di tutti i fanatici!
L'anonimo che qui sostiene di essere vegan da 35 anni (52-17) per i suoi errori d'italiano tipici ("Sera ha tutti") assomiglia tanto all'anonimo che in un commento ad un altro articolo asseriva nientedimeno di avere 65 anni e di essere veganiano dalla nascita... Figuriamoci.
Non dirò che la dieta vegan favorisce l'ignoranza della lingua e neanche gli imbrogli, ma certo mi sembra un propagandista missionario. E come tutti i missionari, deve convertire quanto più può anime (che lui crede ingenue) raccontando balle...
Caro amico, credi che gli altri siano scemi? Alcuni sì, certo, ma non tutti. Così ti fai scoprire...:-)
ma possibile che nessuno parli di equilibrio? Voglio dire perchè ci si deve per forza schierare da una parte o da un'altra? Come si sceglie di mangiare non è una religione, non è una dottrina da seguire. Se penso a come mangio io non saprei dove schierarmi... Crea più sofferenza un carnivoro che mangia sempre vegan ma una volta al mese consuma una porzione di carne o un vegetariano che mangia solo prodotti animali e pochissimi prodotti vegetali?
Insomma quello che voglio arrivare a dire è che ok la dieta vegan non è appunto naturale perche ha bisogno di un integratore, però se mangiamo vegan in maniera più equilibrata possibile e ogni tanto (saltuariamente) consumiamo un po' di latticini o un uovo, giusto per non incappare in carenze, cosa siamo, vegetariani o vegani?
Io sono d'accordo con la filosofia vegan perchè so che consumando latte e uova non solo si uccide indirettamente il vitello e il pulcino maschio ma si concorre diretamente alla sofferenza dell'animale però sono anche d'accordo con la scenza che dice che abbiamo bisogno di una piccola parte di alimenti animali. Io mi reputo vegan, mangio vegan, compro solo prodotti vegan ma se sono invitata a casa di amici riesco a mangiare vegetariano, se al ristorante non riesco ad ordinare vegan mangio vegetariano, a natale mangio vegetariano. Approfitto di queste occasioni per mangiare anche un po' di prodotti animali. Da che parte sto io? Sono vegetariana o vegan? Grazie dei consigli.
Ps: la vitamina B12 può essere anceh solo la punta del'iceberg, sia in senso che in nell'altro, la scenza ha fatto passi da gigante dal medioevo ad oggi e ne farà sicuramente ancora.
Equilibrio? Certo,Anonimo, sono d'accordo: basterebbe consumare di tanto in tanto derivati animali. Ma se la gente fosse razionale. Purtroppo esiste la psicologia, che ci dice che chi ha scelto un regime restrittivo per motivi ideologici non lo cambia. Io non ho mai conosciuto un vegan diventare lacto-ovo-vegetariano.
Poi c'è un fatto tecnico: guardi che per avere 2 microgrammi di B12 ci vuole ben altro che un ovetto e un pezzetto di formaggio alla settimana... L'ha vista la tabella? Questo preoccupa anche parecchi lacto-ovo-vegetariani (è il caso mio) attenti a non eccedere con latticini e uova per motivi di riduzione dei rischi.
GRAZIE D'AVER PUBBLICATO QUESTO BELLISSIMO ARTICOLO
vorrei fare una domanda a Nico:me la cavo con il fabbisogno di b12 gratuggiando generosamente del grana ogni giorno sulla pasta e mangiando una volta alla settimana spaghetti con vongole(che so essere eccezionalmente ricchi di b12)?
per problemi di intolleranza non mangio latticini,dopo averli mangiati sto male(cosa che non mi succede mangiando formaggi stagionati come il grana,per altro ricco di b12)e le uova non mi piacciono e la carne e il pesce per motivi etici e ambientali non li mangio
grazie
Ketty, ho messo la tabella apposta. Calcola tu stessa: ogni giorno abbiamo bisogno di 2microgrammi (è pochissimo: 2 milionesimi di grammo) di vera B12. Se 1 o 2 giorni si salta, pazienza, perché la B12 in assenza di antibiotici e altri fattori negativi si immagazzina. Però, mi sembra un po' poco. Le vongole? Non sempre e non tutte le specie(cotte, poi: la cottura riduce la B12) contengono enormi quantità di B12. E poi si assimila di più la piccola quantità ogni giorno della grande una volta sola... E solo perché ne hanno abbastanza (una volta sola) tu perdi il tuo vegetarismo, quando potresti ricorrere a 1 uovo al giorno e a 50-100g di asiago o parmigiano o taleggio? Lo sai che questo blog non è fanatico, ma razionale sì: gli animali o li uccidi o no. Scegli. Sul piano dell'alimentazione naturale (v. il mio apposito blog) la tua scelta è storicamente normale (comunque insufficiente come B12), su quello vegetariano no.
sono Ketty,
grazie della risposta Nico
vorrei chiederti,se assumessi(anzichè le vongole una volta alla settimana e un po' di grana ogni giorno sulla posta)due uova di oca(che mi darà un amico contadino)alla settimana e basta(es. una lunedi e una giovedi)sarei abbastanza apposto con la b12 giusto?o dovrei aggiungere ancora qualcos'altro(tenga conto che non posso mangiare latticini)?e due uova d'oca alla settimana sono troppe?(ho letto che hanno molti grassi e colesterolo,il doppio di quelle di gallina)se dipende dalla costituzione e età fisica le dico che ho 20 anni,vado due volte alla settimana in palestra per un totale di 4 ore,sono alta 1,68 circa e peso 1.56 circa.
grazie!
sono Ketty
volevo dire che peso 56 kili non 156 :))
Ketty mi sembra un po' poco. Fà la somma: 2 microgrammi X 7 guardando la tabella=14. Ecco l'introito medio consigliato per settimana. Ma, ma, ma... la biologia non è aritmetica! E' dimostrato che la B12 si assorbe di più se presa con i cibi ogni giorno, anche in piccole quantità, piuttosto che una o due volte soltanto ma in maggior quantità. Quindi se tu prendi un po' di formaggio e un uovo ogni giorno (il colesterolo - è dimostrato - come entra così viene espulso, se in eccesso), perfino se sei un po' sotto il numero prefissato, hai più sicurezza di solo 2 uova d'oca a settimana. Anche gli integratori funzionano così: se li prendi una volta sola si assimilano molto meno, e allora devi abbondare rispetto alla tabella.
Quindi, non basta essere esperti di alimenti. Bisognerebbe su questo punto sentire anche un ematologo e un vitaminologo, più esperti di me di quanta B12 realmente si può assimilare nel corpo umano.
Il principio che conosco è che è più assimilabile la B12 che ti viene da un ovetto e del formaggio OGNI GIORNO piuttosto che le due "bombe" (si fa per dire) di vit. a settimana (le uova d'oca). Che poi sono più grosse ed equivalgono, mi sembra, ognuna a circa 2 uova di gallina circa... E allora, tanto vale consumare un ovetto al giorno più piccole porzioni di parmigiano o altro... Non è morto mai nessuno, credimi. Non solo la Hack, ma anche mia nonna, morta a 90 anni in... buona salute (!), aveva consumato sempre un uovo al giorno. E con tutto ciò noi veg siamo al limite.
Ma mi raccomando, mangia spessissimo legumi, legumi, legumi (che eliminano colesterolo e trigliceridi), almeno 3-4 pz al giorno di verdure crude e cotte, cereali integrali (almeno pane, riso, pasta, fiocchi di avena).
ciao Nico,
grazie delle risposta.Leggendo 2 tuoi articoli sulle uova ho capito che posso mangiarne tranquillamente una al giorno,a questo punto di gallina(perchè quella di anatra/oca sono il doppio),io mangio ogni giorno legumi e cereali e verdure sia a pranzo che a cena,inoltre mangio tutto integrale e non mangio dolci quindi penso che il mio colesterolo (che dalle ultime analisi che ho fatto era perfetto)non ne risentirà proprio!
secondo te quindi vado tranquilla in quanto a b12 con un uovo al giorno di gallina e uno yogurt?o devo aggiungere ancora qualcos'altro?
Ketty, le tue ripetute domande sulle uova cominciano ad insinuare in me il sospetto che i lettori non abbiano afferrato che un uovo non pesa 100 g, ma 60 g, mentre i valori della tabella si riferiscono tutti a 100 g.
Così, ora ho migliorato il testo ed aggiunto l’esempio pratico delle quantità di cibi con B12 che dovrebbe assumere un vegetariano per essere sicuro di coprire il fabbisogno giornaliero.
cia Nico sono Ketty..guarda cosa mi ha scritto una dottoressa da un sito online fatto da medici ..mah!non vedono l'ora di vendere integratori..è quello che riporto penso sia un caso purtroppo diffuso..
"Gentile Ketty,
eviti il piu' possibile i cibi animali, latte, latticini, uova.
Non e' da quelli che puo' ricavare la vit. B12.
Per ricavarla da quelli dovrebbe mangiarne una quantita tale da
risultare assolutamente insostenibile per una buona salute e una corretta alimentazione.
La vitamina B12 e' prodotta dai batteri, cosi' come lo e' lo yogurt, e quindi se non le sembra strano prendere uno yogurt non le dovrebbe sembrare strano nemmeno prendere una piccola quantita' di vitamina B12 prodotta dai batteri e inserita in una compressa ai frutti di bosco.Puo' acquistare come integratore di B12 di sintesi batterica il LongLife 2000 della Phoenix, ne basta 1 la settimana da sciogliere sotto la lingua."
Ciao Nico,sono Max(il ragazzo di Ketty),ho letto su un testo di permacultura che la consolida è ricca di proteine grezze b12,cosa sai dirmi al riguardo?
tanti saluti!grazie
Ketty, girovagare sui siti di internet porta anche ai tanti siti VEGAN che ovviamente fanno il diavolo a quattro se gli parli di latte e uova. E spingono, riconoscendo la carenza di una vitamina così importante, a consumare integratori di vit. B12. Si obietta però che una dieta che deve ricorrere ogni giorno o settimana alla farmacia (i supplementi di B12 in fondo sono o sono usati come farmaci, prodotti da ditte farmaceutiche, e questo per tutta la vita, non è una dieta naturale. L'Uomo cioè non è fatto per nutrirsi di pillole, in qualunque modo siano fatte, ma di alimenti. Qui non c'è bisogno di lauree o master: basta il buonsenso contadino.
Quindi fa come vuoi.
Sia chiaro, però, ripeto ancora una volta (anche al tuo ragazzo che ha inviato il suo commento sulla consolida) che LA VIT. B12 E' PRODOTTA SOLO DAI BATTERI, P.ES. NELL'INTESTINO (bovini, galline, pesci ecc. Purtroppo l'Uomo assorbe pochissimo quella del proprio intestino), NELLA SPORCIZIA CON FERMENTAZIONI BATTERICHE SU RESTI BIOLOGICI (escrementi, carboidrati attaccati da batteri), NELLE COLONIE DI BATTERI CONTROLLATE IN LABORATORIO O DALL'INDUSTRIA (p.es. melassa più batteri per ricavarne compresse di integratore).
Stop. Nessuna pianta pulita può avere B12, ma solo se sporca o infettata in superfice.
Quindi, una volta per tutte: LA B12 PER I VEGETARIANI SI RICAVA SOLO DA UOVA, LATTE, YOGURT, FORMAGGI, COMPRESSE FARMACEUTICHE DI B12.
Però, sia chiaro che CHI RICORRE COME UNICA FONTE ALLE COMPRESSE DI B12 NON E' VEGETARIANO, MA VEGAN (VEGETALIANO).
si,ma certo!!io non ricorrerei mai a degli integratori,lo trovo semplicemente innaturale,un controsenso fatto in persona,sono d'accordissimo con te,volevo solo riporti/vi come testimonianza l'ignoranza di certi medici vegani...
Complimenti!
Ottimo post!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ciao Nico Valerio.. ti saluto con affettuosità, essendomi, formato anche suoi tuoi libri,( li ho tutti) penso di avere da qualche parte anche un tuo libro sul nudismo, di molti anni fa.. ti lascio questo commento, per alcuni dubbi, il fabbisogno giornaliero di B12 da chi è stato valutato, su quale popolazione, per quanto tempo..in che modo hanno trovato il contenuto di B12 nei visceri umani, da autopsie, con cadaveri morti di morte naturale,con ammalati, atleti, vegetariani ecc e chi lo ha fatto....io personalmente sono vegetariano, ma con le tabelle che ho, sono da anni sottoalimentato di B12, come lo erano i miei nonni (sanniti).. che carne pochissima, si vendeva, uova poche si vendevano, latte e formaggi, ancor meno.. e come loro tanti agli inizi secolo scorso i campagne del sud.. i conti non mi tornano..poi quali studi affermano che non assorbiamo b12 attraverso bocca, esofago ecc.. o che non si riesce ad assorbirla dal colon..conosco dai testi le conclusioni degli studi.. ma non come ci si è arrivati.. se mi può aiutare..con affetto.. Giuseppe dr. Cocca..
Ps.. sappiamo bene che sulle proteine nobili la bufale di esperimenti con topi fanno ancora testo Osborn e Mendel 1916 e Rose e Womack nel 1941..
Caro Cocca, anch'io ti conosco per fama da una vita, onoratissimo di averti come lettore. Ti dirò, come già ho scritto in un commento, anch'io sono un po' sotto il fabbisogno di B12 delle Società di Nutrizione, ma non me ne preoccupo, e non vorrei fare a cambio con chi ne ha troppa. I nostri avi sicuramente ne erano carenti, sono d'accordo con te. Ed è anche vero che questi fabbisogni sono molto prudenziali ed... epidemiologici, dedotti da modelli animali e solo dopo riscontrati clinicamente (questo concetto l'ho appena aggiunto. Considera che gli articoli sono scritti di getto e con risparmio di righe: ora infatti per rispondere a tutti l'articolo è diventato troppo lungo...). Però, voi che avete letto i miei libri (a proposito, anche il Manuale di Terapie con gli Alimenti?) perché ora vi lamentate che io accetti senza battere ciglio i 2 mcg di B12 anche per naturisti e vegetariani? C'erano già nei manuali L'Alimentazione Naturale e Il Piatto Verde, fin dagli anni 80. Finché non troviamo dati scientifici diversi da contrapporre... Anche questo ho aggiunto. D'altra parte noi non siamo ragazzini che sparano cavolate alternative sui loro blog: abbiamo una responsabilità pubblica. La gente è ignorante e noi dobbiamo educarla alla Natura ma in modo prudente, per evitare fraintendimenti e semplificazioni grossolane. Dobbiamo avere la virtù degli intelligenti: moderazione e razionalità
Fatti vivo più spesso. Ciao.
Mi toglie dei dubbi?
Se il latte viene venduto esclusivamente pastorizzato e il meccanismo serve a uccidere i batteri, senza fare distinzione tra buoni o cattivi, che fine fa la B12?
Visto che antibiotici, ormoni e tossine varie passano dall'animale ai suoi prodotti, come posso evitare di alimentarmi di quelle tossine se il mio stipendio non mi permette di comprare alimenti bio e etici sufficienti per coprire il fabbisogno giornaliero?
La dieta vegana mi ha permesso di disintossicarmi a sufficienza da eliminare delle malattie croniche ma, prima di ricominciare a intossicarmi e ricadere nelle stesse malattie, vorrei trovare altre soluzioni. Conduco una vita più che sana, non assumo medicine se non in casi estremamente necessari, non prendo mai antibiotici nè integratori, non fumo, ho una dieta molto varia, di stagione e locale, consumo pochissimo alcool, faccio sport e ho anche qualche chilo di troppo. Prima ero praticamente vegetariana. Raramente consumavo pesce ma mi piacevano molto i formaggi e il latte (ai quali sono intollerante). Io ora sto bene e non ho più malattie croniche, ma la scienza mi dice che tra poco avrò una bella carenza da B12. Quando sorgono problemi cronici di salute legati all'alimentazione, come si ovvia? :)
Lisandra, non i batteri nel latte (!) ma quelli che erano nel sistema digerente della mucca hanno formato la B12. Che quindi nel latte c'è anche se è sterilizzato.
In quanto al resto, ognuno fa la sua dieta, ma le ragioni personali non devono essere usate per dire cose non vere scientificamente. Non bisogna imporre le proprie idee agli altri. Questo sito, perciò, non esprime le mie idee, ma solo quello che, dopo attento studio delle riviste scientifiche, ha trovato la ricerca più seria.
D'altra parte i vegetali stessi sono pieni di veleni naturali, molto più del latte. Che vogliamo farci? E' la Natura. Questo è il "cibo" molto imperfetto che abbiamo trovato e soprattutto modificato (allo stato primordiale quasi non c'era...).
Sulla carenza di B12, aspetta che sia trovata dagli analisti.
Ma scusami.. e gli integratori naturali di b12??
Ma soprattutto, tralasciando le piccole realtà contadine, agli animali da allevamento intensivo che producono la maggior parte dei derivati in commercio non gli si danno mangimi integrati con b12?
Ovviamente si, anche se dovrei ricacciare i vecchi quaderni del corso extrascolastico triennale di zootecnia fatto al liceo agrario , per elencare le marche specifiche.
Quindi assumere b12 dal latte di animali che hanno mangiato integratori non è uguale a prendere direttamente integratori??
Il contadino? si ma in quel caso si tratta quasi con certezza di caglio animale e quindi comporta sempre l'uccisione di un vitello.
Non vedo nessun problema nel mondo di oggi a fare uso di integratori naturali si spera ( ma qui nè sa più lei ).
La scelta vegetariana è la scelta migliore in quanto e solo nel caso in cui in un ipotetico mondo futuro dove gli animali saranno rispettati e non ammazzati.
Lì io mi avvarrei con coscienza dei prodotti animali.
Per adesso, a livello coscienziale per me i vegetariani sono uguali agli onnivori
molto chiaro, anche se le varie frecciate a chi scientifico non e', ogni tanto sviano l'attenzione dal punto principale, e cioe' che questa benedetta B12 e' prodotta dai batteri... mio figlio ha 7 anni e vuol essere vegetariano per non uccidere gli animali, il mio grande timore e' che nonostante mangi uova e formaggi non ne assuma abbastanza. Non beve mezzo litro di latte, ma solo 250ml, l'uovo non lo mangia tutti i giorni, argh!!! ho bisogno di qualche consiglio, altrimenti cerco di convincerlo a seguire questa scelta quando sara' piu' grande... Grazie, Simo
BAMBINI, VEGETARISMO E CONDIZIONAMENTI INFANTILI NELL'ALIMENTAZIONE. Simo, mi meraviglio, un bambino di 7 anni non ha la maturità, la cultura, il buonsenso e la complessa visione d'insieme per "decidere" di essere vegetariano. Perfino molti adulti non ce l'anno in pratica... Mi meraviglio che gli fai decidere la dieta. Se ne parlerà a 18 anni, cioè alla fine dell'adolescenza, sempre che lui lo vorrà. Si spera dopo essersi informato a lungo ed aver studiato seriamente i pro e i contra (io ci ho messo anni). E non basterà l'amore per gli animali. Perché tra questi c'è anche l'Uomo. Bisognerà che qualcuno glielo spieghi prima o poi... insieme alla Storia e all'abc della biologia evolutiva.
Altra cosa, i bambini non devono neanche scegliere gli alimenti al supermercato. E l'ideale della mamma perfetta sarebbe che neanche ce li portasse!
Un batterio uguale ad es ad una mucca che vive in un recinto da cui non può muoversi? Cos'è una battuta di cattivo gusto!? Scherziamo?
Il vero problema del vegetariano è che comprando uova e latte contribuisce all'industria delle atroci sofferenze degli animali. Se abbiamo così tanto bisogno della B12, l'alternativa forse sarebbe quella di acquistare uova e latte da allevamenti che non uccidono o torturano animali... ma ne esistono? Anche quelli Bio, cosa ne fanno dei galli che nascono? E delle galline che non fanno più uova? ... Questo perché non vogliamo tornare ad un più complesso rispetto per l'ambiente e per gli animali che si ripercuote anche sul mancato rispetto verso noi stessi come specie umana... il business è tutto, la vita nulla.
Salve,
ho 29 anni, sono vegetariana da diversi anni ed adesso sto cercando di diventare vegana il più possibile.
Ho eliminato da pochissimo i formaggi e tutto ciò che deriva dal latte (che mi ha sempre appesantita tantissimo), ma non ancora le uova (esclusivamente biologiche).
Ho ancora alcuni dubbi per via di questa famosa B12, ma il suo articolo non mi ha ancora convinta a rinunciare a questa scelta di vita, perché omette dei fatti rilevanti anche per noi vegetariani.
Non potrei mai continuare a definirmi vegetariana, se continuassi ad assumere formaggi contenenti caglio animale. Lei non accenna minimamente al caglio. Cercando su una qualsiasi enciclopedia, vedrà scritto che il caglio non è altro che INTESTINO DI VITELLO, il che è TUTTO, fuorché vegetariano. E sono POCHISSIMI i formaggi che contengono caglio vegetale o microbico.
E' proprio il caglio che mi sta spingendo a diventare vegana.
E perché le mucche producono latte? Non lo producono certo per sport, ma partoriscono continuamente vitelli che sono subito strappati alle madri, rinchiusi in piccoli recinti e a 6 mesi mandati al macello. La mucca viene munta meccanicamente e torturata.
Questo non dovrebbe preoccupare anche noi vegetariani?! Diciamo no al mangiare carne, ma le torture ci stanno bene?! Sono io che da vegetariana non capisco più perché devo stare zitta e continuare ad alimentare torture del genere nel 2011!
Fra l'altro, parlando proprio di cosa è nella natura dell'uomo e cosa non lo è, omette un altro particolare importante: siamo l'unica specie animale che si nutre di latte anche dopo lo svezzamento e, soprattutto, di latte di un'altra specie. In natura non esiste un'altra cosa del genere. Come si spiega?!
Inoltre, mi perdoni, ma prendere ad esempio cosa mangiavano i Romani non c'entra affatto con cosa sia meglio per una dieta sana! Occorre fare un elenco delle cose di cui si nutrivano i Romani che è assurdo paragonare ad adesso con le conoscenze scientifiche che abbiamo?! La storia non c'entra nulla. E' un ragionamento che, sinceramente, non capisco affatto e che non mi prova nulla ai fini di una decisione seria da prendere su cosa fare o meno.
E che dire delle uova? Mangiare un uovo non ucciderà nessuno, tranne i pulcini maschi triturati vivi e le galline stesse che, una volta vecchie, faranno la stessa fine.
Tutto questo, per me, non è vegetariano ed è questo quello che mi sta facendo riflettere in questi giorni.
Non nomina neanche le TORTURE che subiscono le pecore per ricavarne la lana o le oche per le piume d'oca. Vere e proprie TORTURE che è da ipocriti ignorare.
Non si tratta di cibo, ma scommetto che molti vegetariani continuano ad acquistare abbigliamento in lana o piumoni con piume d'oca.
Torture che non riguardano soltanto i vegani, ma anche noi vegetariani.
Questo è quello che sta cambiando il modo di vivere il mio essere vegetariana!
Vorrei essere totalmente vegana, ma con il discorso della B12 continuo a mangiare uova biologiche (almeno le galline vivono una vita dignitosa) e latte di soia e cereali rafforzati. Cerco di fare il più possibile per le mie possibilità di adesso, continuando a pensare che, però, dovrei fare ancora di più e, di certo, senza lamentarmi di chi ha la possibilità di fare ancora più di me!
B12 DA UOVA E-O DA LATTICINI? Ho trovato uno studio giapponese che afferma: "Vitamin B12 in eggs seems to be poorly absorbed (< 9%) relative to other animal food products." I latticini non sono menzionati. Io fino ad oggi ho basato la mia assunzione di vitamina b12 principalmente dalle uova ma a questo punto mi rendo conto che devo fare degli aggiustamenti nella dieta... Cosa ne pensi a proposito?
Risposta. Del resto, non è che per i latticini le cose siano molto diverse… Anzi, per altri problemi (cardio-vascolari, prostata, sovrappeso, perfino tumori) l’eccesso di latticini è molto più negativo. Perfino 1-2 uova al giorno – come dimostrano inequivocabili studi sull’uomo da me citati – non aumentano quasi il colesterolo ematico, unico eventuale problema. Mentre ben diverso il rischio di un eccesso di grassi saturi da formaggi. Non ti conviene perciò fare questa drastica sostituzione, tanto più se sei border line, cioè veg, solo per una generica fissazione sulla B12. Tanto, mettiti l’anima in pace, sarà sempre scarsa, qualunque sia la tua dieta veg. Per fortuna, come ho ripetuto più volte, se non ci sono altri problemi, sarai in buona forma lo stesso. Pensa piuttosto al resto della dieta e soprattutto ai cibi ricchi di folati e ferro: consuma grandi quantità di verdure verdi e legumi ogni giorno. Questo il miglior aiuto alla B12. Guarda l’articolo: http://love-lacto-ovo-vegetarian.blogspot.com/2008/10/gravidanza-tanti-i-cibi-prescritti-per.html
E niente… malattie e antibiotici!
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