LACTO-OVO VEGETARIAN

La vera dieta vegetariana
normale, completa,
sana, naturale,
preventiva,
senza carenze,
senza ipocrisie,
senza fanatismo,
secondo la Tradizione
e la Scienza più moderna

13 settembre 2010

Linee guida favorevoli alle diete vegetariane proposte negli Usa

I benefici preventivi delle varie diete vegetariane nel loro complesso sono di recente stati presi in considerazione negli Stati Uniti in una nuova proposta di Linee guida alimentari.
Il Comitato di medici per una medicina responsabile (Physicians committee for responsible medicine, PCRM) – associazione alternativa fondata nel 1985 che si oppone alla sperimentazione sugli animali e nel suo sito fornisce addirittura un "Vegetarian starter kit", cioè una guida pratica per diventare veg – elogia in un comunicato a cui si è ispirato il presente articolo, i risultati del Comitato consultivo per le Linee Guida alimentari, che aveva messo in evidenza il valore delle diete vegetariane.
Si noti che gli americani parlano, correttamente, di "diete vegetariane" anziché di "dieta vegetariana", in questo caso riunendo nell’apprezzamento tutti i diversi regimi non carnei.
Ad ogni modo, le diete vegetariane, che in passato sono state ritenute da qualche medico, dietologo e nutrizionista una moda, anzi una fissazione un po’ fanatica ("fad": ci viene in mente l’accusa ricorrente di "faddism" del dietologo Emanuele Djalma Vitali sull’Espresso), si sono ormai affermate come un modo efficace per prevenire obesità, diabete e problemi legati al colesterolo.
Anche in precedenza, negli Stati Uniti gruppi di esperti avevano sottolineato il valore delle diete vegetariane, ma senza mai arrivare a raccomndarle espressamente nelle linee guida finali. Raccomandazioni nutrizionali che spesso – aggiungiamo noi, e in questo tutto il mondo è paese – sono pesantemente modificate dalle autorità ministeriali o politiche con una discrezionalità che il largo pubblico ignora ma che lascia allibiti gli esperti non coinvolti nella politica, perché tiene conto più che della scienza di presunti "interessi nazionali" (in realtà ristrette lobbies o monopoli in agricoltura, industria e commercio).
La presa di posizione degli esperti americani sul vegetarismo è la più forte tra quelle finora manifestate sull’argomento: dice chiaramente che le diete vegetariane sono associate ad un più basso indice di massa corporea, ad una minore pressione del sangue, e a migliori condizioni di salute.
Così, le persone che fanno a meno di carne e di prodotti a base di carne hanno meno rischi di malattie. Ad esempio, le diete vegetariane e vegane riducono il rischio di diabete, e le diete basate su vegetali salutari possono aiutare anche chi già è affetto da diabete di tipo 2 a controllarne i disturbi e a ridurre l’uso di farmaci.
"Le diete vegetariane possono ridurre sensibilmente il rischio di obesità, di diabete e di altri problemi", ha dichiarato la dottoressa Susan Levin, drettrice del settore educazione alimentare del PCRM
"L'America – prosegue la Levin – oggi spende più di 100 miliardi di dollari all'anno in assistenza sanitaria per l'obesità, ed è chiaro che i pasti senza carne possono aiutarci ad essere in forma e in buona salute, e a ridurre le nostre spese sanitarie."
Per aiutare la propaganda e rendere immediatamente visibile a chiunque gli alimenti di base, è stato anche creato dall’associazione dei medici e dietologi del PCRM un simbolo grafico: il "Power Plate". Si tratta di una sorta di piatto stilizzato diviso in quattro: cereali integrali, verdura, frutta e legumi. Sono le indiscutibili basi della alimentazione vegetariana in senso lato, ma anche di una qualsiasi alimentazione naturale e sana. E il presente blog, come anche quello collegato di Alimentazione Naturale, non possono che approvare: è quello che andiamo dicendo e scrivendo – primi in assoluto in Italia e tra i primissimi in Europa – da decenni.
Il "Power Plate" – conclude il rapporto – si è basato su decine di studi scientifici che dimostrano che le abitudini alimentari fondate sulle piante sono collegate a minori tassi di obesità, e a ridotti rischi di malattie cardiache, ipertensione e diabete di tipo 2.
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VERDURE E LEGUMI: CIBI CHIAVE PER I VEG. Che suggerimento ricavare dalla proposta di linee guida filo-vegetariane e dall'iniziativa "Power Plate" dell'associazione medica PCRM? Come prima cosa, una conferma forte, fortissima. I lettori sono indotti a meditare sull'importanza fondamentale in un regime alimentare vegetariano e sano di verdure e legumi, a torto considerati secondari da tanti, troppi giovani veg. Invece, devono essere presenti ogni giorno sulle nostre tavole, accanto ai cereali e alla frutta, per i quali sono inutili le raccomandazioni perché non mancano mai.
Ed ecco come si risolve il problema delle porzioni. Per i legumi basta una porzione al giorno, ma per le verdure (crude e cotte) i Consensus internazionali già da 10 anni prescrivono "almeno 5 o 6 porzioni" al giorno. Lo saprete già, ma non è male ripeterlo: questa misura non deve affatto spaventare, perché una porzione di verdura cruda, mondata, lavata e pronta sul piatto, è di soli 100 grammi (cfr. O.Sculati. Sbagliati i valori di 50 g che talvolta si leggono sui giornali e su internet). Basti considerare che una "insalatona" consiste in circa 2 o 3 porzioni. Ma una insalatiera semi-colma vale circa 4 porzioni. Una porzione di verdure o ortaggi cotti, invece, è di 250 grammi pesati prima della cottura.
Insomma, con una insalatona a pranzo e a cena, più due contorni di ortaggi-verdure, chiunque può raggiungere facilmente almeno 6-8 porzioni di verdure al giorno. A cui si aggiungono 3-5 porzioni di frutta (un frutto a pasto, e per chi li fa, anche ai due spuntini). Ecco come si raggiungono le 10 e più porzioni di verdure-frutta al giorno. Fondamentali, accanto ai legumi e ai cereali integrali per una alimentazione sana e non-violenta, anche per chi la pratica.

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4 Commenti:

Anonymous Max ha detto...

Scusa, non mi è chiaro un passaggio del tuo post:

"una porzione di verdura cruda, mondata, lavata e pronta sul piatto, è di soli 100 grammi
[...] Una porzione di verdure o ortaggi cotti, invece, è di 250 grammi pesati prima della cottura."

non so se ho capito bene: se mangio crudo bastano cento grammi, se cuocio ne servono 250 (crudi). cioè, 100g di carote crude = 1 porzione; 250g carote crude, successivamente cotte = 1 porzione.

È corretto?

28 settembre 2010 10:28  
Blogger Nico Valerio ha detto...

E' proprio così. Del resto è intuitivo che cuocendo si perdono acqua (peso) e sostanze protettive. Consulta regolarmente - lo dico a tutti i lettori di Love Vegetarian - il blog Alimentazione Naturale (v. link sul colonnino). A cominciare dalla Piramide con le porzioni di massima:
http://alimentazione-naturale.blogspot.com/2009/05/piramide-ma-non-torre-di-babele-ecco.html

28 settembre 2010 10:49  
Anonymous Claudia ha detto...

Ma e` FIGHISSIMO questo blog!!!! finalmente qualcuno con del buon senso che da informazioni pratiche ed intelligenti! complimenterrimi!

12 marzo 2013 20:33  
Blogger Nico Valerio ha detto...

Grazzissimeee, Claudia...:-)

12 marzo 2013 21:54  

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