LACTO-OVO VEGETARIAN

La vera dieta vegetariana
normale, completa
sana, naturale
preventiva
senza carenze
senza ipocrisie
senza fanatismo
secondo la Tradizione
e la Scienza più moderna

22 dicembre 2008

La Piramide vegetariana tra scienza e coscienza, in 8 mosse

Innanzitutto si legga con attenzione il fondamentale articolo sulla Piramide dell'Alimentazione Naturale, corredato di un grafico dettagliato e di spiegazioni precise sulle porzioni. Il tutto vale anche per i vegetariani. Per i più pigri, sarà sufficiente togliere il pesce e sostituirlo con i legumi.

La Piramide Vegetariana qui sotto riportata ha soltanto una gerarchia leggermente diversa. Per ovvie necessità proteiche, legumi e cereali sono i primi alimenti. Ma per tutto il resto ci si deve rifare alla Piramide dell'Alimentazione Naturale (porzioni comprese).Sarà perché siamo una minoranza più colta, informata sul cibo e tendenzialmente "health conscious", cioè dotata di consapevolezza salutista, fatto sta che noi vegetariani siamo più fortunati degli onnivori nelle indicazioni della scienza della nutrizione. Per noi i ricercatori hanno ideato tabelle scientificamente più esatte, che prevedono senza tanti giri di parole i cereali integrali e i legumi come alimenti più importanti. Poi vengono la verdura e la frutta (quale vegetariano se ne dimenticherebbe?), le noci, le mandorle e tutti i semi oleosi e naturalmente l'olio di condimento.

Questi sono i sei gruppi di alimenti fondamentali che non devono mai mancare sulla tavola d'un vegetariano.

Inoltre, per assicurare la vitamina B12 e anche calcio assimilabile in più, due categorie minori per quantità (vanno prese sempre a piccole porzioni), le uova e i latticini (latte, yogurt, ricotta, formaggi).

Le "piramidi", si sa, hanno una funzione puramente mnemonica ed esemplificativa. Ma hanno anche un indiscutibile valore psicologico e didattico. Poiché i grafici sull'alimentazione vegetariana disponibili sono rari, o mal disegnati o poco chiari o con errori grossolani o soltanto di tendenza vegan, ho deciso di disegnare una Piramide vegetariana molto semplice e chiara, con scritte e colori molto visibili, sulla base di quella dello studio dell'équipe del Sabaté pubblicato sul prestigioso American Journal of Clinical Nutrition.

La gerarchia degli alimenti mi sembra che balzi subito all'occhio di qualunque lettore. E' facile capirne il principio: più porzioni quotidiane di un gruppo di alimenti, insomma una quantità totale maggiore, corrispondono ad un'area maggiore tra le varie fasce colorate della Piramide.

E l'ultimo piano, senza indicazioni? Be', potrebbe essere il roof garden, il posticino per i piccoli peccati di gola, a cui molti vegetariani indulgono. Il cucchiaino di buon miele, di melassa di canna, di zucchero nero brasiliano ("moscovado") o di marmellata di mirtilli (certo, certo, "per via degli antociani"), il quadretto di cioccolato amaro (con la scusa dei polifenoli antiossidanti), e così via. E anche una fettina di buona ma inutile torta (che almeno sia fatta di farina integrale e con molta frutta). Anche l'eventuale bicchiere di vino lo mettiamo qui, nel piccolo purgatorio (ma molti veg sono astemi, e non fanno certo male).

Attenzione, perciò, noi, "i soliti vegetariani golosi": cerchiamo di contenerci. Le infrazioni, i dolcetti, almeno non ogni giorno, ma solo di tanto in tanto, o in occasione di qualche invito o in certi periodi (come a fine anno), tanto per non sentirci troppo diversi da "gli altri che sbagliano". Già un famoso medico naturista svizzero ha ironizzato su "i vegetariani del budino". Perciò, noi che a differenza degli onnivori abbiamo una maggiore consapevolezza del cibo e della salute, riscopriamo stoicamente le "mezze porzioni". Non roviniamo con i dolci una dieta perfetta, che mette d'accordo tradizione e modernità, scienza e coscienza, e che è oggi all'avanguardia per efficacia contro le malattie degenerative della civiltà moderna. Anche perché, come ripeto spesso, a differenza degli uomini onnivori (anzi, ormai addirittura “carnivori”) che disinteressandosi sia della salute che dell’etica del cibo non hanno né scienza né coscienza, diversamente dai vegan che hanno coscienza ma non scienza, noi vegetariani, vale a dire lacto-ovo-vegetariani, abbiamo sia scienza che coscienza. E dobbiamo dimostrarlo.

PIRAMIDE. Ecco nell’immagine la nostra semplice e chiarissima “Piramide vegetariana”. Le categorie di alimenti sono tanto più importanti quanto più grande è la loro scritta o la larghezza della sezione della piramide.

Fondamento energetico per il vegetariano sono i cereali (grani interi, fiocchi, semole, farine, paste da cuocere, polente, farinate, pane, torte rustiche ecc), molto meglio se integrali, e i legumi (fagioli, ceci, lenticchie, piselli, mung ecc, molto ben cotti), molto meglio se dotati di buccia, che devono essere consumati ogni giorno.

Con l’abbondante accompagnamento ad ogni pasto dei cibi protettivi per eccellenza, cioè verdure e frutta, di cui si consigliano almeno 6 porzioni al giorno (1 porzione standard equivale a: 100g di verdura cruda, 250g di verdura da cuocere, 1 frutto grande medio o l’equivalente in volume di frutti piccoli. Col sistema del raddoppio è facilissimo arrivare anche a 6-10 pz giornaliere. Esempio: un’abbondante insalata mista può valere anche 4 e più porzioni).

Semi oleosi e oli da essi ricavati sono indispensabili complementi ad ogni pasto, di alto valore sia energetico che protettivo-immunitario.

Latticini e uova vanno consumate in piccole quantità (del resto, un uovo è già una piccolissima porzione), ogni giorno. I nutrizionisti universitari consigliano alla popolazione in genere da 1 a 3 pz giornaliere di latticini (1 porzione standard equivale a: latte e yogurt 125 ml, formaggi teneri 100 g. formaggi secchi 50 g), e l’uovo circa 3 volte a settimana. Ma questa limitazione è arbitraria: non trova riscontro nella scienza sperimentale e clinica: perciò, come abbiamo dimostrato in altri articoli con l’ausilio di studi importanti, possiamo consigliare ai sani, tanto più se vegetariani, anche un uovo al giorno (1 porzione equivale a 1 uovo medio).

Come si vede, gli zuccheri e i dolci non sono proprio presenti: possono essere inseriti all’apice della piramide, la zona che riguarda gli alimenti eventuali e voluttuari, che danno gusto e soddisfano la gola, ma “meno si mangiano, meglio è”. Perché il corpo non ne ha bisogno: il fondamentale glucosio lo ricava da sé dagli amidi. Eccedere con i dolci, o consumarli ogni giorno, vorrebbe dire sbilanciare l’intera dieta, perché passerebbe la fame di alimenti sani e protettivi. Vino o birra, per chi non è astemio (molti vegetariani lo sono), non più di un bicchiere piccolo per il primo, oppure un boccale piccolo per la seconda, a pasto.

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8 Commenti:

Anonymous tatiana ha detto...

Utilissimo, grazie.

22 dicembre 2008 17:32  
Anonymous donna sicula ha detto...

Divertente la leggera ironia. "Vegetariana del budino"? Eccomi...:-)

23 dicembre 2008 11:47  
Anonymous dr. Augin ha detto...

Complimenti per come hai realizzato graficamente la Piramide. Lo so che una Piramide è solo indicativa e ovviamente molto sommaria, come tu ripeti sempre, ma che ti devo dire, ci sono molte piramidi confuse e incomprensibili. A meno che non si ingrandiscono molto.
Si vede che di disegno e grafica te ne intendi...:-)

04 gennaio 2009 19:52  
Anonymous mr bean ha detto...

io amo molto i legumi, ma mi chiedevo se c'e una soglia dopo la quale è meglio fermarsi...ci sono rischi di qualche tipo legato al troppo consumo di legumi?

07 giugno 2011 15:04  
Blogger Nico Valerio ha detto...

Mr Bean, no, non ci sono problemi da "troppi legumi", anche perché danno molta sazietà e quindi si autoregolano. Possono essere consumati ogni giorno. Ben cotti, molto ben cotti.

07 giugno 2011 15:11  
Blogger Sonia ha detto...

Ciao Nico,
innanzitutto grazie per la chiarezza nella spiegazione. Sono mamma di una bimba di 10 anni che e' riuscita fino ad ora a tenerla lontana dal cibo spazzatura, ma ora sta crescendo e diventa piu' arduo proibirle di mangiare soprattutto i dolci: quali sono i dolci che potrei permetterle di mangiare senza che facciano troppo danno? E' molto golosa di cioccolato e mi sto chiedendo se e' solo dovuto al fatto che quest'ultimo e' buono oppure se potrebbe essere legato alla mancanza di qualche alimento. Ti chiedo inoltre cosa ne pensi del libro edito da Macroedizioni "Latte e formaggio" di Claudio Corvino e sulla tesi "scientifica" del ruolo della caseina nelle malattie degenerative e croniche.
Sonia

29 febbraio 2012 11:18  
Blogger Nico Valerio ha detto...

Cara Sonia, se vivi in un piccolo centro o in quartiere piccolo e controllabile, devi "rieducare" un poco anche gli altri bambini, cioè i compagni di tua figlia. Perché è dal gruppo che si generano gli errori e le emulazioni. Con le altre mamme cerca di fare delle festicciole con merenda: insomma, spiega l'abc della nutrizione sana anche alle altre mamme. In America per molto meno le mamme fanno un club.
Sulla sostanza, i dolci sono e devono essere rari, direi neanche quotidiani. E, attenzione, non devono mai essere troppo dolci come quelli delle attuali pasticcerie o dei bar. Dati non come cibo ma come regalo ogni tanto. Se abitui al dolce ad ogni pasto ti ritrovi una bambina americana, che mangia dolci al posto della frutta. Comunque i dolci più sani sono tutti quelli fatti di farina (integrale, of course) e frutta fresca, essiccata o oleosa, come torte o paste e simili. Sono centinaia di ricette che devi modificare e adattare al naturale col sistema delle sostituzioni (es. zucchero Muscovado di canna scuro o miele al posto dello zucchero bianco, ma al 50-60%, olio al posto del burro, frutta al posto di glasse e ripieni grassi, ecc). Una porzione però vale un piatto di cereali, cioè un primo piatto. La cioccolata amara (70-85% di cacao) è di per sé sana e ricca di antiossidanti, ma 1. è indigesta, 2. toglie appetito fuori dei pasti, e soprattutto, 3. dà enorme dipendenza: più la mangi più la vuoi mangiare abitualmente. E allora il bambino (o adulto che sia) NON MANGIA GLI ALTRI CIBI che gli servono, ricchi di fibre, sali minerali, vitamine, aminoacidi, acidi grassi polinsaturi e contenuto acquoso. Anche perché gli antiossidanti del cioccolato, inutile fare i furbi, li si ricavano anche da molti altri cibi più utili.

29 febbraio 2012 12:18  
Blogger Nico Valerio ha detto...

Sul latte e formaggio è in atto una "campagna" propagandistica,
infondata se i latticini non sono in eccesso. Non è possibile eliminare uno dei cibi atavici dell'Uomo (pensa che tutte le ricette tradizionali dei nostri Progenitori di 3000 anni fa li contenevano!). E' una campagna macrobiotica e veganiana fatta per motivi ideologici e fanatici.
Sul piano scientifico gli studi epidemiologici che abbinano le più diverse malattie al consumo di latticini testimoniato dai consumatori (test di questionario) non hanno troppo valore, perché non tengono conto... dell'altro cibo consumato. Un esempio: se uno beve regolarmente un bicchiere di latte e uno yogurt al giorno e poi gli viene l'ictus, non è corretto scientificamente attribuirlo ai latticini, perché sono poca cosa rispetto ai chilogrammi di altri cibi che ingerisce al giorno (che sò: bacon affumicato, fritti, carni grasse, lardo, carni cotte ad alte temperature, salumi, eccesso di calorie, sedentarismo ecc). Capito? Bisogna guardare all'intera dieta e allo stile di vita, non al rapporto tra singolo alimento e malattia.

29 febbraio 2012 12:28  

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