Il lacto-ovo-vegetariano rispetta tutti: animali e uomo
Il paradosso apparente è che il vegetariano completo, cioè il lacto-ovo-vegetariano, pur tollerando forme minime di allevamenti (auspica, infatti, una loro drastica riduzione, grazie all'eliminazione del cibo carneo, e la loro trasformazione in piccoli allevamenti naturali e semibradi), finisce per compiere meno danni alla specie Uomo del vegan, come accenno ironicamente nell'articolo sul mio sito personale.
L'esperienza di ogni giorno, da almeno 30 anni, mi ha fatto vedere che il lacto-ovo vegetariano sta meglio del vegan, è più equilibrato e resistente fisicamente e soprattutto psicologicamente, più tonico e attivo, più incline all'esercizio fisico, meno soggetto a debolezza e fatica. Per esempio, nelle prolungate escursioni in montagna, aperte a tutti gli amanti della Natura, pochi sono stati i vegetariani osservati, ma certo mai nessun vegan. Segno che la sua dieta lacto-ovo-vegetariana funziona più facilmente. E spesso è anche più razionale, e quindi più onesto, anche con se stesso. Quindi più “morale” e meno aggressivo.
Anche se permane, non solo nel vegan ma anche nel lacto-ovo-vegetariano, un certo timore di esporsi allo sforzo fisico, una sorta di paura per il movimento e per la messa “alla prova” del proprio corpo. Insomma parecchi veg pare quasi che vivano “frenati”. Evidentemente la dieta non c’entra sempre: ci devono essere problemi psico-fisici, in alcuni casi, all’origine stessa della drastica scelta alimentare, lacto-ovo o vegan che sia.
Ma il lacto-ovo-vegetariano, almeno, non ricorre o fa ricorso di rado a quello che potrebbe essere considerato un vero e proprio "doping" (se fosse efficace): l'integratore. Che è, diciamola tutta, una grande e inescusabile ipocrisia, un alibi per poter continuare a considerarsi "puri" e "non-violenti totali" senza esserlo affatto, e anzi truccando la dieta naturale con le pillole, continuando perciò a mangiare male. Se non è disonestà, questa...
E' proprio sul piano etico, quindi, prima ancora che su quello salutistico, che spicca l'onestà del lacto-ovo-vegetariano. E' un realista, dice la verità.
Il lacto-ovo-vegetariano non dà ad intendere come il vegan che non nella vita reale (famiglia, scuola, lavoro, rapporti inter-personali, tempo libero, cultura, politica, economia ecc.), dove infatti il vegan (anzi, ogni vegetariano) si comporta come tutti, se non peggio, ma a tavola, solo a tavola, sia possibile "eliminare" la violenza del Mondo, compresa la morte, su cui si basa in realtà la vita dell'Uomo e della Natura, come sa perfino uno studente svogliato del primo anno di biologia.
Ma il lacto-ovo-vegetariano ammette che l'Uomo, pur consapevole, generoso, altruista, ma pur sempre Uomo, cioè intriso di vita e di morte come tutti gli animali, anzi, contraddizione vivente di altruismo e violenza gratuita, egoismo e generosità, ragione e istinto, buonsenso e follia (anche Hitler amava gli animali ed era dolce coi bambini), può soltanto ridurre la violenza, ridurla al minimo, se e quanto è possibile. Cominciando dalla tavola, certo, purché si applichi coerentemente la non-violenza anche a tutti gli altri aspetti della vita.
Ecco perché è logico, doveroso e anche utile limitare o, per quanto riguarda noi vegetariani, evitare le uccisioni degli animali "da carne". Perché la “carne” vuol dire la morte di altri esseri viventi, gli animali, senza poter dare la vita all’Uomo. Per noi è storicamente e nutrizionalmente inutile. Nessun uomo si avventa su un animale e neanche su una bistecca quando ha fame, anche perché la carne non sfama: non ha carboidrati. E infatti nella Storia è sempre stata poco o pochissimo o sporadicamente consumata. E non ha neanche le migliori proteine – come invece tutti, medici compresi, credono – visto che per valore biologico proteico viene molto dopo uova e latticini (80 rispetto a 100, circa).
Ma la Storia e l’antropologia, invece, danno ragione alla scienza della nutrizione sugli altri cibi proteici, che non prevedono l’uccisione degli animali. Perché la vitamina B12, fondamentale per la nostra vita, sia pure in minime quantità, è presente solo in latticini e uova, se abbiamo deciso di non uccidere e di eliminare la carne. Segno, quindi, che la nostra Natura pretende questi cibi, anche in piccole quantità. Ed è provato che latticini e uova furono i primissimi cibi dell’Uomo, anche prima degli allevamenti, molti millenni prima dei cereali coltivati, grazie al fatto che sono alimenti già pronti, di facile e immediato consumo.
Così importanti storicamente che tutte le nostre civiltà nacquero da pastori, non da agricoltori, tanto è vero che perfino gli Etruschi e i Romani offrivano il latte agli Dèi, prima del vino, e le più importanti pietanze di Roma erano a base di latticini: la polentina di miglio macinato cotto nel latte (puls fitilla), il pane rituale per gli Dèi e le ricorrenze fatto di farina e ricotta (libum), perfino il timballo di lasagne e ricotta descritto da Catone (placenta), il famoso impasto al mortaio di formaggio, aglio, erbe aromatiche e olio da spalmare sul pane di pastori e contadini (moretum), la bevanda dissetante di latte e crescione (lepidium) dei contadini, ecc. Senza contare la tradizione di cominciare il pasto con l’uovo e finirlo con la frutta (“ab ovo usque ad mala”, dall’uovo alle mele).
E non sono prove scientifiche, queste? Sono prove schiaccianti, perché storiche e antropologiche, oltreché nutrizionali. E una società del genere dette ottimi risultati, a quanto pare. Creò diritto e architettura, democrazia e tecnologia, la Venere di Milo e la Gioconda (a proposito, quest’ultima fu dipinta proprio da un lacto-ovo-vegetariano). O vorreste tornare indietro, quando la mancanza di proteine (la caccia era difficilissima e sporadica) rendeva l’Uomo un essere brutale sempre alla ricerca di cibo e incapace di costruire società e cultura?
Latticini e uova, insomma, essendo la base della nostra Tradizione sono stati sperimentati per migliaia di anni, non sono un qualsiasi cibo nuovo, inventato dall’industria o dai ristoranti fast-food. In pratica è come se tutta la Storia sia stata, al riguardo, un enorme studio scientifico sulla alimentazione naturale e sull’uso dei cibi proteici non carnei. Ecco perché possiamo ridurli, certo, ma non possiamo eliminare dalla nostra alimentazione uova e latticini. Perché fanno parte della nostra “alimentazione naturale”, cioè antropologica, provata per millenni. Del resto, quanti altri cibi sono stati “provati” così a lungo?
E' la nostra Storia, la Natura, il nostro corpo, che dobbiamo ascoltare, non le filosofie, le religioni e le ideologie, che cacciate dalle università si sono rifugiate nel cibo, tipico refugium peccatorum perché interessa tutti, materia solo apparentemente “facile”, quindi regno dei mediocri e ignoranti della sottocultura di provincia. Ricorderò sempre che una lettera di un sedicente club “igienista” conteneva tanti e tali elementari errori di lingua da far pensare ad uno scherzo. Questo è il livello. Basti dire che un sito e un libro che si intitola abusivamente alla alimentazione “naturale” sono tenuti da un rappresentante di commercio.
L’ignoranza, il fanatismo, l'odio per la Natura e la Scienza, cioè anche verso se stessi, il sadismo e il masochismo, l’autoritarismo di finti “esperti” imbroglioni che prescrivono agli altri, creduloni, diete che essi stessi non seguono, fanno danni anche e soprattutto a tavola. Torniamo alla Terra. Lo spiritualismo e le religioni non c’entrano col cibo, non devono entrarci. E da che Mondo è Mondo, le teorie filosofiche hanno già fatto troppi danni sotto forma di religioni o di fanatismo, perché possiamo permettere che si infiltrino anche nell'alimentazione.
Il vegetarismo (lacto-ovo-vegetarian) non basta più? Ma se già i vegetariani sono pochi, pochissimi, in barba alle indagini demoscopiche truffaldine, perché fatte per ingraziarsi l’industria o commissionate da produttori di alimenti veg o bio, come può constatare ogni vegetariano guardando la propria rubrica telefonica o di email ! Perché, allora, si sta verificando negli ultimi anni questa una folle corsa a posizioni sempre più oltranziste, estremistiche, che ricorda certo infantilismo politico degli anni 70? L'amore per gli animali? Non c’entra nulla: è un pretesto. L’animalismo, cioè la non-violenza, è una cosa, l'animalismo estremistico è un'altra, perché è violento.
Non è lecito moralmente strumentalizzare gli animali per lottare contro l'Uomo; è vergognoso utilizzare gli animali per meglio odiare e screditare con la scusa di una presunta "morale" i nostri avversari. Il veganiano, perciò, non è "più buono" o "più onesto" del vegetariano o dell'onnivoro, come – sia ben chiaro – il vegetariano lacto-ovo non è più buono dell’onnivoro. Come filosofi, guru, asceti, monaci, suore e preti, non sono certo più buoni e onesti degli altri uomini.
Contro tale devastante ideologia estremistica questo sito sarà sempre in prima linea.
La scelta vegetariana, intesa nella sua normale e praticabile accezione storica e scientifica, è da sola così importante, che se la praticassero per ipotesi tutti gli uomini, l'aspetto stesso della terra cambierebbe. E gli uomini sarebbero meno aggressivi anche tra loro. Invece, oggi, l'aggressività e il ricorso alle falsità di molti vegan - basta dare uno sguardo ai loro siti - supera di molto quella degli onnivori.
Questo sito, perciò, intende svelare le mistificazioni, far notare le contraddizioni, denunciare le disonestà. Innanzitutto facendo conoscere. Ecco, perciò, che le ragioni della Ragione, diventano le ragioni della Morale individuale e anche dell’Etica.
Etichette: B12, estremismo, etica, salutismo, vegan

Lacto-ovo-vegetarian è la definizione scientifica usata nelle ricerche biologiche e mediche per denotare il vegetariano completo, che consuma anche latte, latticini e uova, e che quindi non ha in teoria problemi di vitamina B12, calcio assimilabile e proteine di alta qualità.







18 Commenti:
perfettamente d'accordo, e sono certa che la manifestazione di Roma sia stata uno spunto utile per queste riflessioni.In certi casi (non sempre) la violenza (in primis verbale) di alcuni siti vegan mette i brividi...azzeccatissimo il titolo dell'articolo. Rispettiamo tutti gli animali, "uomo compreso"!Little Sweet Star
Caro Al vegan, tutti hanno diritto di manifestare la propria idea, è vero, specialmente per me che sono liberale. Anche se la formula l'ho messa per cautelare l'autore del blog circa la legge sulla stampa.
Ma tu non calcoli che c'è anche libertà di critica. Senza offenderci possiamo discutere, ma tu, scusa, sei un po' pesante nel linguaggio: dai praticamente dei violenti ai vegetariani non-vegan. Quasi li metti sullo stesso piano dei carnivori. Se non è fanatismo cieco questo... Te la prendi proprio con quelli che non uccidono gli animali e che tutt'al più tollerano piccoli allevamenti come male minore. E io devo intervenire per bacchettarti. Non per toglierti la parola ma per correggerti. Se no sembra che tutte le violenze del mondo stanno a tavola...:-)
E poi l'altro mio assunto è che anche un vegan fa violenza se fa violenza a se stesso. Infatti ho notato che moltissimi vegan mangiano male, incompleto. Questo è il punto. Ma è inutile discutere: a te la salute non interessa. Perché leggi dunque questo blog? E' basato sulla salute, non è un blog filosofico, sorry.
Finalmente uno spazio SOLO VEGETARIANO. Condivido tutto quello che scrivi sopra e complimenti per i tuoi blog e il tuo lavoro.
Per restare in tema di fanatismi, leggi qui, quanta ignoranza sulla pelle e la salute delle persone.
Qui addirittura la moderatrice fà il sorrisetto e spara la cavolata che l'alimentazione vegan è povera di grassi (semmai è il contrario)ed è per quello che alla ragazza gli si alza la pressione (???).
Non hanno mai il coraggio e l'elasticità mentale di dire che quella alimentazione non va bene ( magari anche solo fosse in quel singolo caso,per assurdo), pensano di più agli animali che alla salute delle persone e oltretutto si permettono di improvvisarsi medici, cosa che agli estremi meriterebbe anche una denuncia. Non si scherza sulla salute delle persone.
http://forum.promiseland.it/viewtopic.php?f=5&t=29506
gli si alza la pressione
Correggo: gli si abbassa.
GLI STOLTI CHE SONO ESATTAMENTE COME TUTTI GLI ALTRI, MA CHE A TAVOLA – SOLO A TAVOLA – VORREBBERO ATTEGGIARSI NIENTEMENO A “NON-VIOLENTI ASSOLUTI”, AD ANGELI PURI E IMMACOLATI…
SE NON E’ IPOCRISIA QUESTA…
Fabio, che vuoi dire? Che secondo te (molti infatti pensano questo, ma è una sciocchezza immane che raramente ho sentito da persone intelligenti) il veganismo assoluto realizza sulla Terra la non-violenza assoluta?
No, assolutamente. Per far questo i vegan dovrebbero essere persone buonissime, altruiste, per niente aggressive con gli Umani, amare il prossimo, non essere polemici ecc. Tutte cose invece lontane da loro e dalla natura umana. Quindi falsità, ipocrisia, polemica, aggressività. E’ stranoto agli psicologi che i vegan sono persone piùì aggressive della media.
L'alimentazione NON RISOLVE TUTTI I PROBLEMI DI AGGRESSIVITA' DEL MONDO. Magari, sarebbe facile e comodo.
L'alimentazione poi non è una cosa FILOSOFICA, ASSOLUTISTICA, TEORICA, FANATICA, ARTIFICIALE (cioè che si costruisce e ricostruisce a tavolino, a piacimento), ma è anche Natura e agricoltura, Tradizione e Scienza. Così come la Storia: noi non siamo mai stati uomini o popoli “puri”, totalmente non-violenti. Stiamo cercando di migliorarci. Ma servirebbe un dittatore alla Ceausescu per imporre a tutti il veganismo.
Che cosa credi di fare col Veganismo? Non dirai più parolacce in auto per il traffico? Non parlerai mai più male del datore di lavoro? Non ti farai più raccomandare?
Inoltre la Scienza, oltre la Storia e la Psicologia.
La mediazione e il buon senso ci dicono che dobbiamo fare i conti con le esigenze dell'animale Uomo. La vita, e il cibo in particolare, sono sempre una MEDIAZIONE. Una cosa relativa.
E non è vero che il veganismo sia sempre o per tutti sufficiente. Infatti nella Storia nessun popolo è mai stato veganiano.
Ma il concetto che dovresti imprimerti bene è che l'ASSOLUTO, la PERFEZIONE, la FILOSOFIA ESTREMA, oltre ad essere cose di per sé sciocche e da pazzi, non c’entrano niente con la tavola. Dove tutto è relativo, Bene e Male sono mischiati, e ogni alimento "naturale" non è neanche fatto per l'Uomo e contiene migliaia di sostanze tossiche, cioè che potenzialmente potrebbero ucciderlo. Lo sai che il 35-50% dei tumori viene dagli alimenti, magari vegetali e bio?
Quindi accontentiamoci del vegetarismo, che già è difficile da propagandare e praticare. Eliminiamo almeno il sangue e le uccisioni. Che sono anche inutili nutrizionalmente. Ogni estremismo fa male alla salute e alla mente.
Ho 21 anni e sono ovo latto vegetariana da 5 anni. Sin da piccola ero una bambina a cui faceva pena qualunqe tipo di essere vivente, tanto che i miei genitori per farmi mangiare la carne dovavano dirmi che era "salame di verdure" "bistecca dell'orto".. quando poi crescendo non ci sonopiù cascata mi hanno preso per la gola:nonostante mi facesse pena ogni tipo di animale infatti ero una piccola ipocrita, adoravo il sapore della carne e del pesce, inoltre mio padre è un cuoco bravissimo, e per anni ho cercato di non pensare al fatto che mentivo a me stessa.. fino a che mi sono decisa, e per me è stato uno sforzo enorme, il sapore della carne mi mancava enormentente e non mi vergogno e dire che a volte mi manca anche ora, ma so che è sbaglaito, e sono sempre più convinta che sia la scelta giusta. Secondo me moltissime persone abraccerebbero questa scelta se non fosse per la gola.. ho tentato di convincere i conoscenti del fatto che si vive bene, che ho le analisi del sangue perfette, che al ristorante basta imparare a leggere il menù e chiedere delle piccole modifiche.. ma tutti mi hanno risposto:è vero, hai ragione..ma la carne è troppo buona!!! credo che per tutti noi vegeriani, e immensamente di più per i vegani, sia una scelta di vita difficile ma giusta, che comporta dei radicali cambiamenti di vita e di abitudini... e cedo che non ci si dovrebbe insultare a vicenda:ognuo ha le sue idee, la sua coscienza, e se rispetta questo e è in pace con se stesso non deve dare contro alle decisioni degli altri. Personalmente io ammiro i Vegan per la loro scelta di vita in totale rispetto della natura, ma io non riuscirei a portarla avanti, conoscendomi non ho il carattere rigoroso necessario. Cerco di vivere secondo la mia coscienza: vivendo in montagna posso permettermi di avere delle galline che nutro con ciò che avanza dai pasti di famiglia... e erba qui ne hanno a volontà!!! nessuna delle mie galline è mai finita in una pentola e mai ci finirà!!! il latte vado a prenderlo tuute le sere dal vicino che ha delle mucche che vivono al pascolo, e anche il formaggio me lo faccio dare da lui. Io sono tranquilla con me stessa, in pace,e credo che se non siamo uniti almeno tra noi amanti degli animali e della natura le cose non vadano molto bene!
Cara 21nne vegetariana, beata te che vivi in mezzo alla natura!
1. A quelli che dicono che la carne è "buona", direi proprio di no, non ha nessun sapore. I sapori della carne sono sempre artificiali: dovuti alle trasformazioni chimiche della cottura (che la brucia e infatti la rende cancerogena) e ai condimenti più strani (sale in quantità, pepe, salse ecc. E grazie tante!
2. Io invece non invidio affatto, e in molti casi neanche stimo i vegan. Molti sono in malafede: fanno una dieta critica o insufficiente per sé, cioè violenta nei confronti dell'animale Uomo, e poi pur di non ammettere che hanno sbagliato prendono gli INTEGRATORI. Come anche gli sportivi sedicenti vegan, imbottiti di pillole. Questa si chiama disonestà e ipocrisia. Si atteggiano a buoni e non violenti, quando non lo sono affatto. E infatti sono quasi tutti molto aggressivi. Ripeto, è ipocrita e anti-storico illudersi di instaurare a tavola, SOLO A TAVOLA, e non nella vita quotidiana, la non-violenza assoluta. Che non è mai esistita nella Storia dell'Uomo. Senza mezzi artificiali (cibi tecnologici come tofu e seitan, e integratori) non potrebbero vivere. E poi ci vengono a fare la morale.
B12 DELLE SCIMMIE. E' stato scoperto che in generale non sono né vegan né vegetariane pure. Infatti integrano la loro dieta con gli insetti che trovano sulle piante. Ricchi di B12. Ne sono ghiotte. Anche loro producono B12 troppo in basso nel canale digestivo. Ecco perché alcune specie mangiano piccole quantità di escrementi.Una dieta che proporrò agli amici vegan...:-)
SPORT E VEGETARIANI-VEGAN. Da anni, dico da anni, cerco nella più grande città d'Italia (oltre 3 milioni di abitanti), sportivi vegetariani o vegan per il mio gruppo di escursione sportiva e avventurosa nella Natura. Uno sport facile-medio. Mai trovati. " vennero 10 anni fa per curiosità ma non si fecero più vedere. Dopo aver visto che è uno sport serio, anche se facile. Un mio amico veg sta sempre in bici, ma va a passo d'uomo. Ha sempre rifiutato di andare a fare sport nella Natura. Sembra quasi che non solo i vegan ma anche i vegetariani vivano in punta di piedi, al risparmio delle energie, evitando sforzi e impegno fisico. Chissà, alcuni preferiranno le palestre alla Natura? Possibile, ma sarebbe grave lo stesso.
Prendo per buona che il vegan Alessandro sia "sportivo". Che sport fa, con che regolarità e durata lo pratica?
Sono vegan di nascita.Non ho mai consumato derivati animali. Non ho mai bebuto latte, solo latte di soia. Ho 65 anni, e' rappresento 45-. Sono in perfetta salute, e mai ho visitato un medico
Al "vegan di nascita" che dice di avere 65 anni. Solo incredulo, scusami. Sono vegetariano da molti decenni e ricordo che quando ero giovanissimo non trovavo in tutt'Italia non dico vegans (che allora praticamente NON ESISTEVANO, mentre c'erano parecchi macrobiotici, però mangiatori occasionali di carne), ma neanche lacto-ovo-vegetariani, che erano rarissimi.
Eppure io mi esponevo pubblicamente, fondavo club, scrivevo, giravo per l'Italia, facevo appelli. Niente. Strano, no? Eppure tu, tu solo, Vero Vegan ab origine, ti aggiravi tra le montagne poco esplorate, scendendo nei villaggi attraverso valloni bui, di notte, per non essere visto. Non eri iscritto a nulla, non scrivevi a nessuno, non leggevi giornali. Nulla. Forse non esistevi.
Per carità, potrebbe pure essere come dici tu, del resto da come scrivi sembri uno che ha vissuto ai margini, o forse non italiano. Ma la verità prima di tutto: io non ricordo di aver conosciuto (e ne ho incontrata di gente del nostro ambiente!) un solo veganiano (allora si chiamavano più correttamente VEGETALIANI quando avevo 18-25 anni.
E molti veg allora erano già maturi o anziani (e infatti molti di loro poi sono morti). La scelta veg allora era una scelta individuale, quindi intellettuale, quindi voleva una certa maturità. Dagli anni 70 in poi venne la moda delle giovani coppie veg di educare (imporre) il vegetarismo ai figli neonati. Quindi tu dovresti avere al massimo 40 anni.
66 anni fa, cioè in tempo di guerra, nel 43, non esisteva la cultura del vegetalismo in Italia. Escluso che allora una coppia abbia deciso scientemente di mettere al mondo un figlio vegetaliano.
Altrimenti saresti super-noto, stra-conosciuto, e almeno io ti conoscerei da 40 anni.
Racconta meno balle!
leggere l'intero blog, pretty good
Sono anni che penso di diventare lacto-ovo-vegetariana e questo è il mio primo passo, penso che ci siano libri di ricette a tal proposito. Chiedo aiuto nella ricerca a chi è vegetariano da molto tempo. Grazie
INIZIARE IL VEGETARISMO. Raffy non c'è assolutamente bisogno di ricettari, credimi. L'alimentazione vegetariana completa è facile gastronomicamente, cioè come cucina. Anzi, forse è più rapida visto che è meglio cuocere di meno (molto crudo e anche legumi e cereali germogliati).
Sul piano teorico, semmai, ci sono problemi, ma sono gli stessi dell'alimentazione in genere.
Non basta scegliere il vegetarismo: questo poi deve essere sano e "naturale per l'uomo", cioè adatto. Se no, si fa violenza a noi stessi.
Segui quindi anche il blog gemello Alimentazione Naturale (link sul colonnino), leggi anche gli articoli passati di entrambi i blog, ricerca i temi col motore di ricerca interno (finestrina in alto a sn) e poni pure quesiti particolari: ti risponderò.
Torno ai ricettari: spesso sono fatti male, da cuoche ignoranti o da propagandisti di questa o quella teoria, togliendo semplicemente la carne e con un eccesso di tofu. Ma tutto il resto è sbagliato, e magari si usano cereali raffinati e pochi legumi.
Quindi le regole generali sono poche: niente carni e pesci, ok, ma poi molti legumi, prima 3-4 volte a settimana, poi anche tutti i giorni (1 porzione regolare). Puoi scegliere tra 20 specie-varietà-colori-sapori.
All'inizio è normale psicologicamente sostituire la carne con molto formaggio e uova. Poi l'uso continuo di legumi riduce molto i latticini.
Guardati anche la Piramide dell'Alim. Naturale (nel blog).
Importante è consumare meno cereali di quanto facciamo in Italia (pane, pasta, riso, pizze, grissini, fette biscottate, biscotti ecc) e sempre integrali. Inoltre le 5-6 (meglio di più, col sistema del raddoppio delle porzioni) porzioni al giorno di verdure e frutta.
Ecco, vedi che già tutto è fatto?
Che vuoi di più? Devi solo... mangiare!
Leggiti tutti gli articoli: sono a questo momento (curiosamente) 93 in Alimentazione Naturale e 39 in Love-LactoOvoVegetarian, cioè 132.
A tua disposizione per ogni domanda sia teorica che pratica. Se è piccola la posti nel Forum, se è un intero argomento importante come email o commento.
Francamente, senza offesa, sia chiaro!, per i Vegan, anch'io ho riscontrato violenza in molti di loro. Mi spiego: sono una NEO latto-ovo-vegetariana ed ho abbracciato questa scelta per motivi etici. Prima di farlo, però, ho dovuto informarmi bene, perché vivo in una famiglia praticamente carnivora ed era difficile, per me come per i miei genitori, cambiare dall'oggi al domani. Nella mia ricerca, mi è capitato di riflettere sull'opportunità di diventare Vegan, così ho frequentato alcuni blog di ambo le parti e ho notato che i blog completamente Vegan non solo sono moltissimi, ma attaccano a mille gli altri vegetariani, paragonandoli agli onnivori, insultandoli e asserendo che non potrebbero mai vivere con un compagno non Vegan. Che fare la spesa con utenti non Vegan fa schifo. Che... bah, mille altre cose. Adesso ho finalmente compiuto il grande passo, ma devo confessare che quegli articoli mi fanno sentire, nonostante tutto, in colpa - anche se so che non è razionale.
Complimenti per il post, mi ha rincuorato.
Glo hai ragione, l'aggressività è un lampante contrasto con la non-violenza assoluta. Che purtroppo non si accontenta certo solo del CIBO. Anche i Vegan poi devono essere coerenti in mille altri campi. La tavola è solo una minima parte della vita! Sarebbe facile se bastasse essere vegan per essere non-violenti.
Leggiti gli altri articoli, mese per mese.
DA LACTO-OVO-VEGETARIANO MI E’ CAMBIATA LA VITA. MA DA VEGAN HO AVUTO PROBLEMI GRAVI.
Avevo letto un libro [l’amministratore del blog ha eliminato titolo, autore e considerazioni di merito, perché qui è vietato fare pubblicità, NdR] che mi aveva fatto capire che la scelta vegan è possibile.
Ma ecco la mia esperienza personale (veramente non pretendo di dettar regola a nessuno, voglio solo lasciare una mia testimonianza per riflettere). Dopo Pasqua son diventato Lacto -ovo vegetariano, e mi è cambiata la vita; più energia, serenità, a posto con la coscienza ecc. Quello che tutti notano. Non è stato difficile per niente, anzi.
Purtroppo quando da quest' estate ho iniziato a sentirmi in colpa, per tutte le cose che leggevo o video vegani che guardavo, ho iniziato la "meravigliosa" avventura vegan. Beh, i risultati?!! Terribili, non sono mai riuscito ad andare oltre i 7 giorni consecutivi, e in me aumentavano ansie e frustrazioni per questo, diventando un pò ossessionato da ciò, finendo alla fine del 6-7.o giorno a mangiare addirittura la carne, che trovavo nel freezer (abito con i miei), oppure a mangiare quantità esagerate di latte o di uova sotto ogni forma, anche dolci, proprio perchè si accumulava una necessità fisica in parte e psicologica.
Morale della favola, ho preso peso, quando invece con una dieta più equilibrata lacto-ovo vegetariana ero addirittura sceso di 5 kili senza sforzi e senza pensarci.
Il punto è questo: non vorrei esagerare paragonando il mio "problema" alla castità dei preti; ovvero se è una scelta vissuta bene voluta, e fortemente motivata da uno spirito evoluto, ben venga, ma sappiamo che l'auto-deprivazione dei preti del sesso spesso porta a manifestazioni esageratamente contrarie alla loro scelta.
Anche io conosco dei vegani, di cui una signora ha un negozio bio…Beh questa signora ha litigato in maniera molto aggressiva, con rabbia, con una mia amica, addirittura troncandone ogni rapporto, proprio come quando si litiga tra persone di destra e di sinistra. Dico: chi è vegano non dovrebbe volere questo decantato "mondo migliore per tutti", no? Impariamo ad andare per gradi, ricordandoci di non "violentarci", rischiando che per una buona causa, si finisca a portare scompensi in tanti altri importanti aspetti della vita, oltre al cibo.
Detto ciò, io sto iniziando invece a comprare delle uova biologiche e del formaggio che nel suo processo di trasformazione non sia stato troppo cotto (facendo male alla salute).
Forse un giorno diventeremo tutti vegan, chi lo può dire, però non si può pretendere, che ci si diventi dal giorno alla notte, se per una vita, per colpa di una cultura sbagliata ci siamo alimentati di tutt'altro...
Illuminante la drammatica esperienza personale di quest'ultimo anonimo (ma perché non mettere un nome, anche qualunque?). Su una sola cosa non sono d'accordo: non è che nel corso dei millenni abbiamo mangiato così per una "cultura sbagliata". Eravamo tutti, ma proprio tutti, pastori e poi contadini. Dunque abbiamo mangiato ciò che la Natura metteva a disposizione. Eravamo sempre affamati. Che altro potevamo o dovevamo fare? Se il lettore anonimo per soli 7 giorni di dieta vegan entrava in crisi psico-somatica mangiando addirittura carne, figuratevi i nostri Antenati! No, il fatto è che la nostra Storia antica è stata anche un grande esperimento scientifico di "epidemiologia"... arcaica e rozza (certo, con i mezzi scientifici dell'epoca...), insomma una ricerca "per prove ed errori" del cibo ideale-possibile. Così l'Uomo ha visto che, tutto sommato, quella dieta semplice, naturale, tendenzialmente vegetariana, dei tempi arcaici (esempio: civiltà etrusco-romana del Regno e della Prima Repubblica) andava bene, o benino, permettendo ai primi popoli della Terra un buon compromesso tra salute, forza, coraggio, equilibrio psichico ecc.
E antichi Etruschi e Romani mangiavano, eccome, latticini e uova. Erano pastori e contadini. Invece mangiavano carne di rado, e poca, e parecchi non la mangiavano mai. E fino al primo 900 (sec.XIX) la stragrande maggioranza del popolo mangiava allo stesso modo (cfr. famosa Inchiesta Jacini e altre indagini successive).
Così si ragiona: la Storia è una "prova" scientifica inoppugnabile. Lo dicono gli epidemiologi di oggi. L'alimentazione non può essere un virtuosismo astratto (l'unico in una vita quotidiana fatta di sopraffazione e violenza, anche tra vegan) di non-violenza assoluta, altrimenti per essere coerenti non potremmo fare nulla, neanche vivere. Ma deve essere un giusto compromesso tra l'etica, la salute e le nostre tradizione storiche antiche, importanti perché ci hanno formato e perché le abbiamo scelte d'istinto e per necessità del corpo e della psiche, senza tanti arzigogoli filosofici.
Ho 23 anni e sono vegetariana da un paio d'anni, di recente mi sono avvicinata al vegan salvo retrocedere dopo essermi resa conto delle contraddizioni che questo regime alimentare porta con sé. Il primo dubbio l'ho avuto scoprendo la famosa "b12". Il veganesimo al massimo rappresenta un'interessante utopia, non è connaturata all'uomo una dieta che necessita di integrazione farmacologica. Sono insegnante di arti marziali e pratico body building, scoppio di energia e il mio medico "pesco-vegetariano" si sorprende dei valori eccezionali che riporto nelle analisi del sangue. Con tutto il rispetto per gli animali e l'ecosistema, non baratto la salute equilibrata che ho guadagnato abbandonando la dieta altamente ricca di carne che facevo prima per il vegan. Sostanzialmente credo che le loro ragioni ideologiche siano giustissime ma non è il consumo di latte e uova in sé ad essere sbagliato, bensì il modo in cui vengono prodotti. Per me che vivo in campagna è stato semplice dirottare l'acquisto delle uova dal supermercato al contadino e per quanto riguarda il consumo di latticini...l'ho "ridotto" sui livelli di base consigliati. Il vegan sta avendo forte risonanza perché sanno fare bene marketing, tutto qui. P.S.: complimenti per il blog!
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