LACTO-OVO VEGETARIAN

La vera dieta vegetariana
normale, completa,
sana, naturale,
preventiva,
senza carenze,
senza ipocrisie,
senza fanatismo,
secondo la Tradizione
e la Scienza più moderna

31 agosto 2009

Latte a colazione: sazia e fa mangiare meno nella giornata

Alzi la mano chi di voi per presunti motivi di "linea" o sovrappeso non ha sostituito, o pensato di sostituire, il latte della colazione con un succo di frutta (voglio sperare fresco, cioè fatto all'istante). Ebbene, è un errore. Tanto più grave se lo compiono bambini, adolescenti e anziani, magari per fretta, trasandatezza, abulia.
Iniziarono la campagna ideologica anti-latte i macrobiotici negli anni 50. Per Ohsawa latte e latticini, come anche i pomodori e le melanzane, sono veleno, ma non ha mai spiegato il perché. La scienza, ad ogni modo lo ha smentito. In Oriente lo scarsissimo uso del latte, che è un moderato protettore delle mucose, è corresponsabile del gran numero di tumori a bocca, esofago e stomaco provocati dalle nitrosammine e dal sale di salse di soia e cibo conservato. Mentre tuttora latte e formaggi vengono criminalizzati sui siti internet vegan, fa piacere che la scienza, al contrario, consigli il latte, ed anche i formaggi, purché consumati con moderazione, vale a dire in piccole quantità esemplificate dalle porzioni-tipo (v. articolo dedicato).

Il che vale, però, per quasi tutti gli alimenti. Solo le verdure si possono mangiare a volontà, e più se ne mangia, meglio è, compatibilmente con le possibilità dell'intestino. Perfino della frutta, che è la frutta, cioè uno stupendo cibo protettivo, il meno dotato di veleni naturali, non bisogna eccedere, stante il notevole apporto di zuccheri semplici, inutili all'Uomo, e che in eccesso alla lunga possono portare a squilibri dietetici. Figuriamoci i latticini, che nella categoria formaggi sono troppo ricchi di grassi saturi.
Ma la cosa non riguarda il latte, alimento acquoso: 1-2 bicchieri al giorno (tra latte e yogurt) sono previsti dalla Piramide nutrizionale italiana e anche dalla nostra Piramide dell'Alimentazione Naturale, come abbiamo scritto nell'articolo citato col link. Gli eccessi, sia di latte che soprattutto di formaggi, corrispondenti ad alti consumi settimanali e giornalieri di grassi saturi, sono invece a rischio. Un recente studio, smentito però da altri come si preoccupa di specificare l'Editore della rivista scientifica per correttezza, trova un collegamento anche con il maggior rischio di tumori al pancreas.
Nessun problema, invece, anzi solo vantaggi, per 1-2 bicchieri al giorno di latte, anche intero, e-o yogurt. La prestigiosa rivista American Journal Clinical Nutrition, la più importante al mondo, ha pubblicato uno studio da cui risulta che il latte è un alimento molto saziante anche quando è magro, e perfino in soggetti in sovrappeso non conviene sostituirlo con succhi di frutta. Frutta che va aggiunta, semmai. Emerge, quindi, la convenienza dietetica e psicologica del latte a colazione, perché determina un "risparmio" calorico nei pasti successivi.
Insomma, il latte torna con tutti gli onori dietetici a colazione. Come ai bei tempi. Un errore, insomma, impoverire il più importante pasto della giornata (v. articolo importante sul ruolo della colazione naturale) con una "dieta restrittiva", come nota nella presentazione giornalistica E. Meli sul Corriere della Sera:.
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UNA TAZZA DI LATTE SAZIA FINO A PRANZO
Berla a colazione fa arrivare fino a mezzogiorno senza i morsi della fame
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Aprano le orecchie tutti quelli che stanno a dieta. Per arrivare a mezzogiorno senza dover cedere a uno spuntino a metà mattina, magari calorico e poco salutare, basta bere una bella tazza di latte a colazione. Secondo uno studio pubblicato sull'American Journal of Clinical Nutrition il latte (anche quello scremato o parzialmente scremato), è molto saziante e consente addirittura di dare un taglio alle calorie del pranzo.
SAZIETÀ – Nella ricerca sono stati coinvolti 34 uomini e donne sani ma in sovrappeso, sottoposti a due diversi tipi di colazione: la prima prevedeva il consumo di circa 500 grammi di latte scremato, la seconda la stessa quantità di succo di frutta per un totale di circa 250 calorie. Nelle 4 ore successive ai partecipanti veniva chiesto di valutare il loro grado di sazietà ed era concesso loro di fare spuntini per sentirsi bene, senza avvertire la fame. Chi aveva bevuto il latte si sentiva sazio più a lungo, stando ai risultati, e mangiava anche di meno a pranzo: in media il 9 per cento di cibo in meno, per una riduzione di circa 50 calorie rispetto a chi aveva bevuto il succo di frutta.
PROTEINE – Secondo gli autori il merito è delle proteine del latte: una tazza apporta anche il 16 per cento della razione giornaliera raccomandata. In alternativa, può darsi che aiuti la presenza di lattosio o semplicemente la corposità della bevanda, di certo maggiore di quella di un succo di frutta. «Il merito è anche del sapore: il latte è molto gustoso, e ciò serve ad accentuare il senso di sazietà che questo alimento indubbiamente regala – aggiunge Carlo Cannella, presidente dell'Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione –. Io consiglierei il latte di alta qualità: il gusto è maggiore, e quindi “riempie” ancor di più degli altri tipi di latte». Sentirsi la pancia piena non è secondario: «Scegliere cibi sazianti è un passo importante per garantire il successo di una dieta dimagrante o di mantenimento – scrivono gli autori dello studio australiano –. A volte bastano piccoli accorgimenti per ottenere grandi risultati: una riduzione di appena 50 calorie a pranzo, come quella che abbiamo verificato fra chi beveva il latte a colazione, a lungo andare riesce a fare la differenza. Basta un eccesso di meno di 100 calorie al giorno per ritrovarsi con un chilo in più nel giro di un anno».

Cannella non lo dice, al solito, ma quali sono quei misteriosi "cibi sazianti"? Lo dico io. Altro che latte, i cibi sazianti più efficaci sono i cereali integrali, i legumi e le verdure crude, base di ogni alimentazione naturale. I primi sono adattissimi anche alla colazione.
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Ed ecco la sintesi dello studio originale:

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SKIM MILK COMPARED WITH A FRUIT DRINK ACUTELY REDUCES APPETITE AND ENERGY INTAKE IN OVERWEIGHT MEN AND WOMEN
Emma R Dove, Jonathan M Hodgson, Ian B Puddey, Lawrence J Beilin, Ya P Lee and Trevor A Mori - Am J Clin Nutr 90: 70-75, 2009.
BACKGROUND: Several studies show that proteins, including whey and casein, are more satiating than carbohydrates. It follows that skim milk would be more satiating than sugar-rich beverages. However, this has yet to be shown.
OBJECTIVE: The objective was to investigate the effects of drinking skim milk in comparison with a fruit drink at breakfast on self-reported postmeal satiety and energy intake at lunch.
DESIGN: In a randomized crossover trial, 34 overweight women (n = 21) and men (n = 13) attended 2 sessions 1 wk apart. At each session, participants consumed a fixed-energy breakfast together with either 600 mL skim milk (25 g protein, 36 g lactose, <1>

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10 dicembre 2008

Obesi o in sovrappeso? Sono il 30 per cento. Tutti carnivori

"Ma voi vegetariani dove prendete le proteine, eh?"

In Italia, è noto, ci sono i bambini più grassi d’Europa. Dovrebbe essere motivo di vergogna per mamme e nonni, famosi nel mondo (in Gran Bretagna e Stati Uniti girano perfino barzellette sulla "mamma italiana") perché viziano in modo patologico i piccoli. Ma anche per tutti gli italiani adulti che, invece, sono ancora tra i più magri del continente. Ancora per poco, s’intende, finché quei loro figli e nipoti viziati o abbandonati a se stessi non cresceranno, e allora andranno ad "ingrassare" le fila statistiche degli obesi. Doppia vergogna, dietetica ed educativa, che ci dà veramente lo specchio di una generazione sbagliata. E poi ci vantiamo della finta "dieta mediterranea", che ormai è solo un’etichetta per il business!

Negli Stati Uniti, perciò, hanno tutte le scusanti per stare peggio di noi, anche se il loro amore per la scienza, il prestigio di cui godono i divulgatori scientifici e il senso degli affari ha convinto minoranze colte e cittadine a indossare magliette "I Love broccoli" e a scrivere o leggere perfino libri guida dal titolo "Miami Mediterranean Diet", che è molto più d’un ossimoro. [Non c’è limite al cattivo gusto e alla mancanza di senso del ridicolo degli americani. Forse solo nella nostra provincia più nascosta troverebbero validi competitori. Ecco perché i nostri emigranti di provincia del Sud e del Nord si sono poi trovati "così bene" negli States: avevano, hanno, la medesima psicologia volontaristica (leggi: faccia tosta, indifferenza alle gaffes) e "sempliciona"].

Oggi negli Stati Uniti "va" la moda del crudo, e per di più vegetariano, e come se non bastasse vegan o quasi. Ma la massa, anche negli States non segue le élites, e mangia ancora malissimo. Proprio come nella nostra provincia, dove ancora si usano – che coraggio – gli antipasti di coppa e insaccati (200g a testa), i bolliti misti di 6 o 7 carni diverse, le orripilanti "testine" di capretto o vitello, le macabre "lingue" da obitorio, le ributtanti e apparentemente "non eduli" trippe di bovino, i raccapriccianti e ambigui "coglioni di toro" (Abruzzo), gli schifosi budellini di agnello pieni del loro naturale contenuto sulla pasta (pajata a Roma) o lavati e usati per legare involtini (gnumeredde nel barese). Dopodiché, il formaggio coi vermi (bruss) del Nord e della Sardegna, sembra quasi un peccato veniale, un incidente di vegetariani distratti. Senza contare, poi, agnelli, tacchini, galline e polli in abbondanza proprio nelle Grandi Festività del consumismo religioso (Natale, Pasqua ecc), e imitando nel peggio i francesi, anche i formaggi a fine pasto, usanza che non è mai stata italiana.

Perciò non meravigliamoci se dalle recenti statistiche risulta che un terzo degli abitanti degli Stati Uniti è sovrappeso, e un quarto (ulteriore) è obeso. E’ quello che ci aspetta: siamo già nell’anticamera. Intere regioni del Sud Italia già stanno arrivando a questo traguardo di "benessere" nella malattia. La Grecia, che prende sempre il peggio di ogni cosa e con convinzione, da Paese di magrissimi che era negli anni 50 e 60, è diventato il regno dei mangioni, degli obesi, dei fumatori e dei cancerosi: sono magri e sani solo i vecchi pescatori.

E tutti questi milioni di disperati del grasso, questi infelici e malati che non sono capaci neanche di camminare a causa del proprio peso, e quindi sono condannati alle abitudini sedentarie, sono carnivori. Mai conosciuto un vero vegetariano grasso in oltre trent’anni.

La dieta vegetariana completa, senza carenze, secondo le tradizioni naturistiche e anche le tendenze italiane sedimentate nei secoli, potrebbe essere anche per questo terzo infelice di umanità una medicina comoda, economica, efficace e senza controindicazioni.

E poiché la dieta vegetariana vuole il continuo monitoraggio del cibo da parte del nostro cervello, l'auto-controllo razionale, una presenza costante dell’io, un’attenzione vigile, finisce che diventa anche esercizio mentale, prova di personalità, addirittura un esercizio di valore etico. Ma sì, è proprio vero, il vegetarismo come terapia del corpo e della mente.

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