LACTO-OVO VEGETARIAN

La vera dieta vegetariana
normale, completa,
sana, naturale,
preventiva,
senza carenze,
senza ipocrisie,
senza fanatismo,
secondo la Tradizione
e la Scienza più moderna

17 marzo 2010

Cari nutrizionisti di Stato, ammettete che i veg hanno ragione!

Perché così tante resistenze tra i nutrizionisti di Stato, in ogni Paese, all'alimentazione vegetariana?
"Noi vegetariani sappiamo da tempo che la nostra alimentazione, a dedicarle un minimo di attenzione, è benefica per la salute. Ma le autorità sanitarie, sottoposte alla pressione dei produttori, sono riluttanti a riconoscere i pericoli derivanti dal consumo di prodotti a base di carne. E soprattutto non riconoscono che una dieta vegetariana soddisfa i criteri di una sana alimentazione. Le linee guida dietetiche rilasciate dall'Ufficio statale della sanità pubblica, non dicono nulla su questo argomento. Per noi, questo pone molti problemi. Per esempio, nei confronti dei responsabili dei pasti scolastici o di altre mense pubbliche, è difficile argomentare in favore di piatti vegetariani, perché la dieta vegetariana non è ufficialmente approvata. Questa situazione deve cambiare!"
Così iniziava la lettera inviata a suo tempo dall’Associazione svizzera vegetariana a Thomas Zeltner, direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica. E in Italia, che si fa? Viene spontaneo chiederselo, per confronto. Si è appena tenuto qualche giorno fa, organizzato dal Corriere della Sera un incontro tra esponenti della Società di Nutrizione Vegetariana e dell’INRAN, l’istituto di Stato che dovrebbe presiedere agli studi nutrizionali e alla loro diffusione nella popolazione italiana. Una novità interessante, dalla quale ci attendevamo almeno una risoluzione comune. Ma finora non si è saputo nulla.
Ma torniamo alla originale petizione dei vegetariani svizzeri: "Dopo i tanti scandali dell’industria di prodotti animali, dalla diossina nel pesce alla mucca pazza e ai maiali con gli antibiotici, "è il momento di promuovere il vegetarismo nelle Linee Guida ufficiali". Questo lo scopo dichiarato.
"La tutela della salute è uno dei motivi del nostro impegno per il vegetarismo. Come si sa, le inquietanti rivelazioni sui prodotti alimentari di origine animale sono sempre più frequenti, e non solo sulla carne ma anche sul pesce. Alla luce di tali fatti riconosciuti ufficialmente e scientificamente ci permettiamo di indirizzare alcuni commenti e suggerimenti sulle "Raccomandazioni per una alimentazione sana" che constituiscono un riferimento, specie per le strutture pubbliche, come cucine scolastiche e mense, perché possano essere modificate al più presto in alcuni punti nell’interesse della salute della popolazione"
.1. "Il pesce. Il principale disaccordo è sul consumo di pesce. Si incoraggiano i cittadini a consumarlo il più spesso possibile (" …il pesce, al contrario [in opposizione alla carne, NdR], dovrebbe avere un posto primario nell’alimentazione sana, dato il tenore in grassi di qualità ").
"Ebbene, noi vegetariani abbiamo sempre denunciato gli effetti negativi per la salute del consumo di pesce. Da tempo il mondo scientifico mancava di rivelare al largo pubblico che il consumo del pesce, come della carne, può essere nocivo per la salute, perché i tessuti e il grasso degli animali concentrano le tossine. Finalmente, un Rapporto del Comitato scientifico per l’alimentazione dell’Unione Europea ha messo fine a questa lacuna. (Liberté/Le Courrier de Genève) "Diossina: ed ecco il "pesce pazzo"" riferisce le conclusioni allarmanti di questo Rapporto : "… Si sapeva già di carni e prodotti animali contaminati, in misura diversa a seconda dei luoghi, dalla diossina e dal suo "parente" chimico, il policloro-bifenile (PCB). Sul pesce erano già noti dei documenti allarmanti sugli squilibri ormonali delle carpe dei laghi dell’America del Nord e del salmone del mar Baltico, così come i loro cugini allevati in modo intensivo in Scozia. Ma non potevamo immaginare un tale livello di inquinamento: 10 volte più dei prodotti di "riferimento", cioè il latte e le uova, e 30 volte più dei limiti ammessi per il PCB! Cifre che, si badi, riguardano sia il pesce selvatico, sia quello di allevamento in acque dolci… ".
.Insomma – è il nostro commento – dall’appello dei vegetariani svizzeri emerge una verità taciuta da tutti, che cioè il "sano" pesce è molto più inquinato di carni di terra, latte, formaggi e uova! Altro che "alternativa" salutista alla carne, come dicono molti nutrizionisti, attratti, anzi sviati dai pochi milligrammi di grassi Omega-3, peraltro presenti quasi unicamente nel fegato crudo, dunque altamente inquinati, facilmente sofisticati dall’industria (talvolta diluiti con oli ordinari), rapidamente deperibili perché acidi grassi ultra-polinsaturi. Gli Omega-3 possono essere sostituiti da vegetali come noci ed alcune erbe, che offrono utili precursori.
."I Paesi dell’Unione Europea – continua il documento – non sono i soli a suonare l’allarme sui rischi del consumo di pesce. L’Agenzia federale americana per l’alimentazione e i farmaci (FDA) ha stampato una direttiva che sconsiglia alle donne incinte di consumare i pesci di grossa taglia, come tonno, palombo e pesce spada, a causa del contenuto di mercurio, che può portare anomalie congenite nel neonato al livello del sistema nervoso centrale (cervello ecc). Ben 60 mila neonati ogni anno ne sono colpiti, solo negli Stati Uniti!
"Alla luce di questi fatti scientifici constatai da enti ufficiali, appare evidente – argomenta l’appello vegetariano – che le raccomandazioni ufficiali alimentari per la popolazione vengano corrette perché contenenti "inesattezze pericolose" e anche con urgenza".
.2. "La carne. Le raccomandazioni nutrizionali ufficiali, è vero, mettono in guardia sul suo uso eccessivo. Il che è un progresso rispetto a una ventina di anni fa, quando la carne era considerata un alimento di base. Ma secondo noi questo non basta ancora. Ci sembra, dati i fatti particolarmente gravi rivelati al pubblico sull’industria della carne e sui rischi per la salute umana (rischi di trasmissione dell’ESB agli esseri umani, di contaminazione da diossina, antibiotici e altre tossine ecc), che sarebbe meglio non affermare che " …la carne è (…) un alimento di grande valore… ". Al contrario, sarebbe appropriato segnalare che le proteine vegetali sono di ottima qualità. E che con le proteine vegetali [legumi, in particolare, NdR] la popolazione non dovrebbe temere carenze proteiche, visto che è sufficiente applicare dei semplici principi di nutrizione e di variare in modo sufficiente la propria alimentazione, cosa già auspicata dalle Raccomandazioni, per coprire i fabbisogni nutrizionali.
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3. "Alimentazione vegetariana. Le direttive nutrizionali statali non contengono nessuna menzione positiva sull’alimentazione vegetariana. Al contrario si insiste che " …gli alimenti di origine vegetale devono essere completati in quantità ragionevoli da alimenti di origine animale… ", come a voler sottolineare che l’alimentation vegetariana non risponde ai criteri di un’alimentazione sana, il che non corrisponde al vero. Attualmente, anzi, proprio riguardo ai tanti scandali dell’industria della carne e all’inquinamento del pesce, l’alimentazione vegetariana dovrebbe essere incoraggiata.
"Le Direttive di altri Paesi, come gli Stati Uniti, tra l’altro tradizionalmente allineati sul consumo di carne, riconoscono l’alimentazione vegetariana come un modo sano di nutrirsi. Le Direttive alimentari americane, dal 2000 menzionano numerose fonti vegetali di proteine, tra legumi e semi oleosi (es: fagioli, ceci, lenticchie, piselli, crema di arachidi, tofu, polpette di proteine di soia. E anche per il calcio gli Americani indicano parecchie fonti vegetali molto interessanti".
"In conclusione – scrivevano i responsabili dell’Associazione svizzera vegetariana, Christina Maier e Renato Pichler – speriamo vivamente che l’ente di Stato per la nutrizione modifichi nell’interesse della salute della popolazione le raccomandazioni alimentari, nel senso da noi già detto, riconoscendo che un’alimentazione vegetariana equilibrata risponde ai criteri di una nutrizione sana".

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10 dicembre 2008

«Ma la mia in fondo è una dieta ‘salutista’: molta carne e insalata»

IL CARNIVORO… "SALUTISTA"
Uno dei tanti siti di alimentazione presenti su internet è contro i vegan, ma non è favorevole neanche al vegetarismo. Il suo curatore, un ingegnere di 32 anni diventato nutrizionista per passione, sostiene in pratica che non c’è bisogno del vegetarismo quando si ha una grande consapevolezza alimentare e si pratica una dieta corretta e "salutistica".
 
Già, ma salutistica, in che senso? "Io mangio carne o pesce ogni giorno – scrive – però anche un chilo tra frutta e verdure. Cosa che ben pochi onnivori fanno". E’ vero, quasi nessuno, direi. Vogliamo chiamarla la "dieta del dinosauro", tanto per non citare ancora la cosiddetta “dieta paleolitica”?
Insomma, un raro "salutista" carnivoro, o meglio un carnivoro che si illude di essere salutista. Ma è possibile? Direi di no: è una contraddizione in termini, come spiego facilmente.
 
Premetto che non ho pregiudizi contro gli ingegneri: sono – ovviamente – precisi, e soprattutto hanno il pensiero volto sempre all’aspetto pratico di ogni teoria. Però, tendono al vizio delle casalinghe: la sbrigatività. Che spesso li porta a semplificare troppo. Comunque, meglio un ingegnere appassionato di alimenti che il solito medico, dietologo o nutrizionista stanco e poco motivato che in tv spara inesattezze o banalità (“Mangiare un po’ di tutto” o “Basta la dieta mediterranea”).
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MA LA DIETETICA NON BASTA
Però, la correttezza dietetica non basta: è davvero il minimo. Per questo bastano le brave dietiste e perfino certi insegnanti dell’Istituto alberghiero. Fa piacere che ristoranti e alberghi, e in genere il catering, si decidono finalmente a praticarla.

Ma è un po’ poco. La scienza ha scoperto ben altro. La presenza di migliaia di sostanze non nutrizionali è determinante: vogliamo parlarne, nel bene o nel male? Sia di quelle positive, sia di quelle negative, sia di quelle negative per un verso e positive per un altro? O vogliamo rimanere indietro di trent'anni?

L’ingegnere carnivoro mangi pure, visto che ne è convinto, carne o pesce ogni giorno. Questo non è un sito di missionari che vuole "redimerlo" e fargli cambiare idea, ma un blog laico, cioè non fanatico, che con semplicità scientifica illustra la dieta vegetariana completa.
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CARNI E PESCI CANCEROGENI PER LA COTTURA
Piuttosto, vorremmo chiedergli: ma lei, ingegnere, la carne e il pesce li mangia crudi?
 
Ohibò, risponderò. Va bene, ma se li mangia cotti da buongustaio bolognese, tenga conto che dalla cottura dei suoi cibi animali quotidiani, che mai l’uomo medio antico ha consumato ogni giorno, lei ricaverà grandi dosi di cancerogena aldeide malonica (già presente nella carne, ma con la cottura si moltiplica), e soprattutto amine eterocicliche varie (HCA), ancora più abbondanti se le carni sono state esposte direttamente alla fiamma (griglia, barbecue, girarrosto) o ad alta temperatura (forno), come amino-imidazo-quinoline, amino-imidazo-quinoxaline, amino-imidazo-pyridine, e aminocarboline. Le HCA hanno mostrato di causare mutazioni nel DNA e possono essere un fattore nello sviluppo di alcuni tumori.

E non è finita: ci sono anche i temibili idrocarburi policiclici aromatici, come il benzo[a]pyrene e il dibenzo[a,h]anthracene, specialmente se le carni sono grasse e-o affumicate. E figuriamoci se sono fritte: la degradazione dei grassi di cottura, dei grassi interni e la degenerazione delle stesse proteine, aggiungono problemi a problemi, comprese molte sostanze irritanti, tra cui l’acroleina.
Senta a me, amico "carnivoro salutista", le conviene fumarsi una decina di sigarette al giorno! Infatti, secondo il famoso vecchio studio degli epidemiologi Peto e Doll, proprio ad un’alimentazione sbagliata si deve il 30 per cento di morti da tumore (e si arriva al 50 per cento secondo gli studi epidemiologici più moderni). Mentre il fumo provoca "soltanto" il 30 per cento delle morti da tumore…
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RISCHI DI PARASSITI IN MARINATE E CARNI CRUDE
Invece, si è deciso a mangiarle crude le sue carni quotidiane? Il crudismo va bene, evita quasi del tutto le sostanze mutageniche e cancerogene. Ma, stia attento ai batteri e ai parassiti che si possono nascondere in carni e pesci, non solo quelli che vengono dall’Oriente: alcuni sono devastanti e penetrano nel fegato e nel cervello. Tra gli enterobatteri la pericolosa salmonella ma anche l'Escherichia coli e la shigella, e il campylobacter jejuni talvolta presenti nei cibi animali, e che spesso colonizzano il frigorifero. E altro che cozze crude, come a Bari: anzi la loro cottura deve essere prolungata perché agli enterobatteri si possono unire gli enterovirus (epatite virale, ecc) molto più resistenti al calore dei batteri.

Anche le carni semicotte ed affettate come il roast beef sono pericolose (stafilococchi enterotossici che provocano tossinfezione). Tutte le carni, soprattutto ovini, caprini e suini, possono essere infestate dal toxoplasma, che provoca invasione di protozoi. L’adulto spesso è immunizzato, ma non bambini, immunodepressi e donne incinte, che espongono il feto all'idrocefalo ed altre menomazioni del cervello.

Anche i pesci erroneamente conservati crudi sott’olio, non solo i carciofini e le melanzane o i funghi sott’olio, fanno rischiare il mortale botulino.
Oggi con l'arrivo delle carni bovine dai Paesi esteri (Est Europa) dove si fa molto pascolo è ridiventata più frequente la tenia (parassitosi intestinale detta verme solitario).

I salumi crudi dei suini al pascolo e soprattutto dei cinghiali, e oggi anche la bistecca di carne di cavallo, possono portare la trichinosi, un’invasione dei muscoli da parte delle larve elmintiche

Le aringhe o il salmone affumicati o peggio crudi in marinata, e perfino le alici crude al limone oggi di moda, possono avere le larve elmintiche dell’anisakis, che si trasferiscono nell’intestino del consumatore e causano tiflite con rischio di peritonite.

Un vero tragico dilemma, per i carnivori: rischiare il cancro e le malattie cardio-vascolari, o le terribili parassitosi?
 
IMMAGINE. I dinosauri, grandi carnivori, si nutrivano – sembra – di  molta carne, ma anche di erbe.

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