LACTO-OVO VEGETARIAN

La vera dieta vegetariana
normale, completa,
sana, naturale,
preventiva,
senza carenze,
senza ipocrisie,
senza fanatismo,
secondo la Tradizione
e la Scienza più moderna

19 maggio 2009

Ma nella nostra dieta ci sarà abbastanza selenio o no?

Le noci del Brasile sono ricchissime di selenio. Ma ne sono dotati molti alimenti, per niente esotici, che si consumano ogni giorno in grande quantità. Non c'è, quindi, nessun bisogno di ricorrere a pesce o carne, a "patate arricchite" o integratori a rischio. E comunque, anche una dieta vegetariana a base di cereali integrali, verdure, noci, latticini e uova, è sufficientemente dotata di selenio. Che dipende, attenzione, molto dal terreno sul quale è stata coltivata la pianta.

Tutto è iniziato dalla domanda di una lettrice: "Che ne pensi delle tanto pubblicizzate patate al selenio?"
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"Salve, una domanda specifica da una assidua lettrice del suo blog: cosa ne pensa delle patate pubblicizzate come “ricche di selenio”? Il 'Consorzio delle buone idee' la arricchisce al selenio, a quanto ho capito spruzzandolo sulle foglie. Il selenio è certamente un oligoelemento essenziale, ma in dosi eccessive può essere tossico, e di certo è contenuto in molti altri cibi. Non è un'esagerazione mangiare una patata 'arricchita'? E poi, è assimilabile ugualmente anche se aggiunto artificialmente? La sponsorizzano come un'idea geniale. Scrivo per un giornale territoriale del municipio XI di Roma, "Core", e vorrei fare un breve articolo in cui affronto quest'argomento. mi piacerebbe ascoltare la sua opinione in proposito. Cordiali saluti e ringraziamenti.
Saba Camilletti"

Tabelle serie e credibili di composizione di alimenti ricchi di selenio sono rare. Le poche esistenti mettono in evidenza per lo più alimenti animali. E ci sarà pure un motivo. Nell’articolo generale sul blog Alimentazione Naturale, che vi consiglio di leggere preliminarmente, perché sul selenio non posso ripetere qui i medesimi concetti, ho inserito una mia nuova nuova tabella delle fonti di selenio creata appositamente sulla base dei dati Inran, ente molto attento agli alimenti italiani, il che è importante per il selenio – che com’è noto dipende anche e soprattutto dal tipo di terreno – ma assai poco attento ai cibi integrali e alle esigenze di naturisti e vegetariani.

Qui, invece, pubblico una mia originale tabella del selenio per i vegetariani, anche questa fatta per l’occasione, ma sulla base dei dati dell’USDA, il Ministero dell’Agricoltura degli Stati Uniti, che tiene conto delle porzioni reali e anche un poco dei cibi dei vegetariani.

Selenio nella dieta vegetariana per porzioni (USDA)

La sorpresa per molti sarà di vedere una noce sola al comando anche nella classifica del selenio.

Leggetevi, ripeto, l’articolo su Alimentazione Naturale, e confrontate tra loro le due tabelle: avrete un quadro completo. Se un semplice piatto di pasta integrale cotta e non ancora condita dà 36 μg di selenio dei 55 μg consigliati per tutti gli alimenti della giornata, possiamo stare davvero tranquilli.

Di norma, perciò, nessun problema di carenza di selenio per chi pratica in modo intelligente, vario e completo l’alimentazione vegetariana. A meno che, in altre parole, non metta in atto una dieta dimagrante, o sia anziano o affetto da pigrizia o depressione, o abbia tendenze verso l’anoressia.

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